Difficoltà con la Dad, servirebbero aiuti importanti per le singole famiglie

Difficoltà con la Dad, servirebbero aiuti importanti per la famiglie

Difficoltà con la Dad, servirebbero aiuti importanti per le singole famiglie

Iniziano i primi problemi con la didattica a distanza! Bastano due casi positivi in classe e scatta immediatamente, creando enormi disagi ai genitori che devono lavorare. Mamme e papà costretti a prendere le ferie, ma non sempre se è possibile farlo. Ecco che si chiede aiuto ai nonni (per chi li ha), ma non tutti sono pratici con pc, tablet, connessioni ed internet. C’è chi corre al riparo prendendo una babysitter!


Fonte: Notizie raccolte dai commenti
di alcuni genitori sui social network


Ecco che ricominciano i costi imprevisti per la gestione dei figli a casa, non solo bollette di luce e gas più care, ma a questi si aggiungono anche altre spese necessarie per far fronte a una didattica a distanza senza impicci. Occorre, per forza, mettere mano al portafoglio! Sempre più vuoto o a rivolgersi alle pensioni dei nonni.

Chi aiuta i genitori in questa fase? Non tutti possono permettersi una spesa in più per migliorare internet, per acquistare un nuovo pc, per una webcam decente, indispensabile per la dad.

Mille problemi, insomma! Chi ha poi più di un figlio e se guarda caso tutti e due vanno in dad, qui occorrono due computer, due webcam e spazi raddoppiati, chi studia in camera, chi studia in cucina.

E se i figli sono 3 o 4? E se sono più piccoli? Basta pensare a dei fratellini di uno o due anni che non vanno a scuola perché ancora piccoli. Anche loro soffrono per gli spazi che gli vengono privati dentro casa a causa della dad. Le case umbre non sono grandi.

Come si fa? Con l’aumentare dei contagi il problema potrebbe presentarsi. Occorre pensarci prima.

C’è qualcosa che non quadra in tutto questo, ma ciò non toglie che le difficoltà ci sono e più tempo passa, più se ne potrebbero ripresentare. Non tutte le famiglie sono ricche e benestanti. Si potrà pur far qualcosa?

Poi ci sono i genitori che, per lo stesso motivo, sono in casa a lavorare in smart working. E anche qui altre spese per un nuovo pc, perché uno viene usato dal genitore e un altro dal figlio. E se i figli sono due? Tre computer?

Dieci giorni di quarantena dentro le mura domestiche sono tanti, per bimbi asintomatici. Le maestre non hanno colpa, anzi loro si stanno impegnando più del dovuto e sono molo comprensive. Ma qualcosa dall’alto dovrà essere sicuramente rivisto.

Ciò che abbiamo scritto è lo sfogo di alcuni genitori umbri che si ritrovano a combattere, ancora una volta, con la didattica a distanza.

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