Coronavirus, bandi borse di studio e 0-6 anni, quasi 22 mila le domande presentate

 
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Scuole umbre, assessore Agabiti: "Adeguati gli spazi"

Coronavirus, bandi borse di studio e 0-6 anni, quasi 22 mila le domande presentate

A chiusura della fase di presentazione delle domande pervenute alla Regione Umbria, sono state 18mila 419 le richieste di contributo per le borse di studio rivolte agli studenti delle scuole primarie e secondarie (per un importo di 6 milioni 696.800) e 3 mila 434 le domande a sostegno delle rette dei servizi educativi 0-6 anni (per un importo di 2 milioni 492.298). Lo comunica l’assessorato regionale all’istruzione.

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“L’altro numero di domande pervenute per entrambi i bandi emanati dalla Regione nell’ambito dell’emergenza Covid – ha detto l’assessore regionale all’istruzione Paola Agabiti – testimonia il successo dell’iniziativa, l’impatto e l’interesse che queste misure hanno prodotto sulle famiglie umbre.

A queste famiglie come Giunta regionale abbiamo voluto indirizzare i sussidi derivanti dal Por Fse per offrire un aiuto concreto che le sostenesse in questo periodo difficile, in un anno scolastico che ha chiamato tutti, genitori, studenti ed insegnanti, ad un impegno diverso e maggiore.

La misura che quest’anno ha preso corpo dalla situazione generata dall’emergenza pandemica con la nuova programmazione dei fondi europei vuole trasformarsi in uno strumento più strutturale e ampio. Sostenere i nuclei familiari rimane fondamentale affinché venga concretamente riconosciuto il diritto allo studio, ma allo stesso tempo siamo impegnati a favorire misure per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Per quanto riguarda i bandi borse di studio e sostegno alle rette, gli uffici competenti stanno lavorando per ultimare l’istruttoria delle 21.853 domande complessivamente pervenute per definire il numero degli aventi diritto – ha concluso Agabiti. Qualora le risorse stanziate non dovessero essere sufficienti c’è l’impegno dell’assessorato a reperire ulteriori fondi per finanziare tutte le domande, fino alla totale copertura degli idonei”.

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