Francesca Leone, considerazioni su contagi da covid nella popolazione scolastica

 
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Francesca Leone, considerazioni su contagi da covid nella popolazione scolastica

Francesca Leone, considerazioni su contagi da covid nella popolazione scolastica

QUALCHE COMMENTO IN REPLICA DI QUANTO DICHIARATO DA WIRED SUL LIVELLO DI CONTAGIO DELLA POPOLAZIONE SCOLASTICA
QUANTO RICHIESTOCI
In replica a quanto dichiarato da WIRED e pubblicato su umbriajournal, arriva la replica della dottoressa Francesca Leone. In qualità di esperta in analisi statistiche (laurea in Scienze Statistiche d Economiche) e di professione STATISTICO PUBBLICO, vi chiedo di dare massima diffusione a quanto da me dichiarato che espongo di seguito e in allegato. Grazie. dr.sa Francesca Leone

In qualità di esperta in analisi statistiche e Statistico pubblico di professione ci tengo a dichiarare quanto segue:

  • 1. I dati sono stati forniti dal Ministero dell’Istruzione (MIUR) per tramite dei dirigenti scolastici (che non hanno competenze sanitarie) e non dal Ministero della salute;
  • 2. il periodo di osservazione è al 31 ottobre, ma già in molte Regioni, tra cui l’Umbria, le scuole secondarie erano parzialmente o totalmente in DAD da giorni;
  • 3. lo stesso articolo afferma che: “Affermare che il contagio sia avvenuto in classe è ovviamente impossibile vista la mancanza di tracciamento”.
  • 4. I dati sono stati forniti solo su 2546 comuni dei 6700 su cui ha sede una scuola, ma considerate che ci sono i pendolarismi per motivi scolastici da comune a comune;
  • 5. Il numero dei contagi fornito (64.980) si riferisce sia agli studenti (almeno sembrerebbe) che al peronale A.T.A. e al corpo docente;

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6. l’incidenza del numero dei contagi (64.890) sulla popolazione residente (e non anche quella presente) in Italia in età scolastica 6-18 anni, pari a 7.324.727 (dati Istat al 1/1/2020), è pari allo 0,89%; CONSIDERATE CHE SE RAPPORTASSIMO IL NUMERO DEI CONTAGI IN AMBITO SCOLASTICO SIA ALLA POPOLAZIONE DEGLI STUDENTI CHE AL PERSONALE SCOLASTICO L’INCIDENZA SI ABBASSEREBBE; IN OGNI CASO AL 31/10/2020 ERA DI 351.386 IL NUMERO DEI POSITIVI IN ITALIA A FRONTE DI UNA POPOLAZIONE RESIDENTE (E NON ANCHE DI QUELLA PRESENTE) DI N. 60.244.639 UNITA’, CON UN TASSO DI CONTAGIO PARI ALLO 0,58%; QUESTO CALCOLO E’ DI MIA FONTE IN QUANTO NULLA DICE L’ARTICOLO SU QUANTO SIA LA PERCENTUALE DI CONTAGIO DELL’INTERA POPOLAZIONE;

8. CI CHIEDIAMO COME MAI L’UMBRIA PRESENTI UN TASSO DI CONTAGIO PARI A BEN 2,6% QUANDO NELLE SCUOLE UMBRE SONO STATI APPLICATI GLI STESSI PROTOCOLLI DI SICUREZZA DEL RESTO D’ITALIA; per conoscenza il tasso dei contagi in Umbria sull’intera popolazione redidente il 31/10/2020 è stato dello 0,75%!;

9. E’ QUINDI PLAUSIBILE CHIEDERSI SE UN TASSO DI CONTAGIO SCOLASTICO UMBRO COSI’ ALTO NON SIA DIPESO, SE PUR L’UMBRIA SIA UNA DELLE REGIONI MENO POPOLATE D’ITALIA, MAGARI DA UNA PEGGIORE GESTIONE, RISPETTO ALLE ALTRE REGIONI, DEL “FUORI SCUOLA”, VALE A DIRE, TRASPORTI, ASSEMBRAMENTI DAVANTI ALLE SCUOLE, USCITE POMERIDIANE DEI RAGAZZI, NON RISPETTO DELLE NORME DI SICUREZZA IN GENERALE MA NON IN AMBITO PRETTAMENTE SCOLASTICO.

dr.sa Francesca Leone 1/12/2020

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