Conflitto tra la DS Boccuto e i genitori degli studenti del Mariotti non si sblocca 🔴 VIDEO

E intanto gli studenti si preparano a scendere in piazza domani 7 maggio 2021

 
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Liceo musicale Mariotti, Iunti chiama Valoroso, quasi un’ora di colloquio
Antonella Valoroso

Conflitto tra la DS Boccuto e i genitori degli studenti del Mariotti non si sblocca, il 7 maggio la protesta

Mentre il “caso Mariotti” raggiunge anche le pagine nazionali del Corriere della Sera, mentre i genitori esasperati decidono di non inviare più i propri messaggi di posta elettronica certificata alla DS del Liceo “A.Mariotti” prof.ssa Giuseppina Boccuto ma di indirizzare le PEC direttamente al Ministero e alla dirigente USR Umbria, dott.ssa Antonella Iunti, mentre la DS del “Mariotti” continua a negarsi e a negare le dovute risposte ai genitori degli alunni del liceo perugino, la domanda tutti si fanno è solo una: a chi giova questa situazione?

Non giova agli studenti della sezione musicale del Liceo che, tornati finalmente a fare lezione di strumento in presenza al pomeriggio, sono stati penalizzatidalla riduzione immotivata della pausa di metà giornata da mezz’ora a quindici minuti scarsi. E ancora non se ne fanno una ragione.

Video di Bruna Almeida

Liceo musicale Mariotti, battaglia a suon di mail fra genitori e dirigente Prosegue il braccio di ferro tra la dirigente scolastica del liceo Mariotti e i genitori del Musicale che strappano il “permesso di soggiorno” per i propri figlie e le proprie figlie nell’intervallo tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane. La circolare strappata nella tarda mattinata di ieri dai genitori della sezione musicale del liceo a colpi di pec inviate all’Ufficio Scolastico Regionale dai genitori del Musicale e per conoscenza alla dirigente del Mariotti Giuseppina Boccuto fa discutere. “Come da comunicazione effettuata per fonogramma dalla docente coordinatrice di classe, gli studenti in attesa delle proprie lezioni pomeridiane di strumento possono usufruire della possibilità di fermarsi nell’aula dei docenti Businelli e Zucchetti”. Ma secondo i genitori la dirigente continua a non rispondere sui quesiti sollevati dalle famiglie. “Domande ripetute a piena voce in piazza lunedì pomeriggio, visto che alle telefonate, alle email e alle pec le risposte non arrivavano”, ripetono. Perché i genitori del musicale non solo rivendicano il diritto per i propri figli e per le proprie figlie di restare a scuola, ma “esigono che ci restino in sicurezza, nel pieno rispetto dei protocolli anticovid che impongono ormai da mesi agli istituti scolastici di tracciare tutti i movimenti e gli spostamenti degli studenti: uscite, entrate, uso dei servizi igienici. A questo vanno poi aggiunte le elementari norme di sicurezza per studentesse e studenti che impongono di registrare ingressi e uscite dei ragazzi, di assi-curare un’opportuna vigilanza all’interno e nelle immediate pertinenze della scuola e, ultimo ma non ultimo, di informare le famiglie in maniera dettagliata su tutte le misure adottate e su tutte le regole da rispettare”.

Non giova agli studenti del Liceo Classico, che da mesi (forse anni) chiedono inutilmente di essere ascoltati.

Non giova alle famiglie, cui viene negata la possibilità di un confronto costruttivo con la Dirigente del Liceo in cui hanno iscritto i propri figli e le proprie figlie senza immaginare la situazione in cui si sarebbero venuti a trovare.

Non giova al personale della scuola, che invece di concludere l’anno scolastico in serenità si trova pressato tra l’incudine e il martello, sebbene nessuno abbia finora rivolto alcuna critica diretta ai docenti del Liceo perugino.

  • Non giova alla DS del “Mariotti” che, a questo punto, rischia di restare intrappolata dalla sua stessa ostinazione mentre sempre più persone si chiedono “Perché lo fa?”.

Non giova alla dott.ssa Antonella Iunti che, procrastinando il suo intervento, alimenta indirettamente conflitti, generando dubbi e sfiducia nei confronti dell’istituzione che rappresenta. Eppure sono in molti a credere che dietro le “concessioni” strappate dai genitori del Musicale alla Boccuto -la riapertura pomeridiana della scuola prima e la possibilità di soggiornarvi nell’intervallo tra le lezioni della mattina e del pomeriggio poi- ci sia proprio la mano dell’USR.

Nel frattempo, in un silenzio che non può lasciare indifferenti, la Rete degli Studenti Medi di Perugia ha deciso di mobilitarsi annunciando un nuovo presidio al Liceo Mariotti per le 8:00 di venerdì prossimo. “Chiediamo innanzitutto di essere ascoltati -fanno sapere tramite un comunicato diffuso sui social- perché troppe volte siamo stati lasciati senza risposte, prima durante e dopo la pandemia. Chiediamo più comunicazione con la segreteria e rivendichiamo il diritto di fare un’assemblea d’istituto, un diritto negato da mesi. Chiediamo una scuola moderna e connessa e la possibilità di frequentare le lezioni anche in quarantena, come peraltro stabilito dal Ministero.

Chiediamo di sospendere immediatamente la pratica, avviata a inizio anno, di dividere le classi del terzo anno in due metà, senza peraltro che ci siano abbastanza insegnanti per garantire le lezioni. Chiediamo corsi di preparazione alle certificazioni linguistiche, i laboratori pomeridiani, i progetti di ampliamento dell’offerta formativa, un’organizzazione adeguata dei PCTO (ex alternanza scuola lavoro, ndr) che molte classi, quest’anno, non hanno neanche iniziato. Chiediamo più orientamento in uscita. La pandemia è stata usata dalla Dirigente per fare piazza pulita di tutta una serie di attività che noi studenti riteniamo fondamentali. Altri Istituti hanno trasformato la DAD come un’opportunità per fare orientamenti verso Atenei più lontani, che prima non erano visitabili fisicamente, noi siamo rimasti fermi. Chiediamo più musica in presenza e un’organizzazione del tempo scuola che tenga conto delle esigenze fisiologiche di chi resta a scuola il pomeriggio.

Chiediamo che il diritto all’ora alternativa alla religione sia garantita. Chiediamo infine un adeguato supporto psicologico, che non può certo consistere in una chiacchierata ‘filosofica’ con un docente. E più educazione civica, con una vera formazione e non voti assegnati arbitrariamente, come è successo nel primo quadrimestre”.

  • Domani mattina saranno in piazza. Anche loro, come hanno già fatto i genitori dei ragazzi del Musicale, faranno sentire la propria voce dal selciato di piazza San Paolo.

Speriamo che stavolta la DS Boccuto non rimanga a guardare dalla finestra. Questi ragazzi hanno il diritto di essere ascoltati. Dopotutto senza di loro la scuola non avrebbe ragione di esistere.

Venerdì 7 maggio alle 8.00 saremo in piazza davanti alla sede centrale del Liceo Mariotti.
La nostra richiesta sarà quella di essere ascoltati, perché troppe volte gli studenti e le studentesse del Mariotti sono stati lasciati senza una risposta alle varie privazioni che hanno subito, non solo quest’anno.

Vogliamo:

  • 🔊Più comunicazione: la Segreteria spesso non risponde alle segnalazioni o alle richieste dei rappresentanti di classe e di istituto inviate alla mail istituzionale. Per diversi mesi è stato negato il diritto di fare un’assemblea di istituto.

-📱Più connettività: la connessione internet, dopo più di un anno di DAD e DDI, è ancora scarsa e in diverse parti dell’edificio addirittura assente. A ciò si aggiunge la mancanza di diverse strumentazioni tecnologiche di base (cavi Ethernet, cavi HDMI, adattatori, prese adeguate…)

  • 😷Diritto a frequentare le lezioni in quarantena: un alunnə in quarantena, anche se negativa o asintomatica, oggi non può risultare presente alle lezioni dalla sua abitazione, se il resto della classe sta in presenza. Inoltre, la DDI potrebbe essere richiesta anche da chi convive con un soggetto fragile, ma questa possibilità non è garantita.

-🏛️ Più spazi: a settembre i terzi anni sono stati divisi in 2 metà, entrambe andavano a scuola in presenza, ma in diverse aule e con diversi professori. Dal momento che questa procedura richiedeva il doppio dei professori, e questo numero di docenti non era garantito, una parte della classe ha avuto intere mattinate coperte solo da professori di supplenza.

  • 🏅Più formazione: a differenza dal resto degli Istituti Superiori della Provincia, non sono stati organizzati corsi preparatori alle certificazioni linguistiche, né la scuola ha aderito come Istituto ad esse. Gli studenti hanno quindi dovuto provvedere autonomamente a preparazione e iscrizione, con tutte le problematiche conseguenti e l’aumento di prezzo per privatisti.

-👩🏻‍💼 PCTO garantiti: Diverse classi non hanno svolto le ore di PCTO, che dovranno perciò recuperare l’anno prossimo, appesantendo maggiormente lə studentə, o nei mesi extra-scolastici.

  • 👣Più orientamento: Sono arrivati alcuni bandi delle Università o delle Accademie solo grazie alla CPS e ai rappresentanti di istituto, che di loro iniziativa hanno provato a riempire questo vuoto. La Dirigente ha accusato la pandemia per questa mancanza, mentre altri Istituti hanno sfruttato la DAD per fare orientamenti verso Atenei più lontani, che prima non erano visitabili fisicamente.

  • 🎼Più musica: per quasi l’intero anno scolastico lə studentə del Musicale non hanno potuto svolgere le lezioni individuali di strumento, al contrario delle altre scuole di musica regionali. Oggi si può frequentare con pausa fra ore normali e ore pomeridiane che si è accorciata a 15 minuti, rendendo difficile agli studenti e alle studentesse trovare il tempo di pranzare e andare in bagno.

  • 🔎Diritto di scegliere: l’ora di alternativa alla religione è stata reintrodotta solo da poco e chi sceglieva di utilizzare l’ora di religione per lo studio individuale negli anni passati non aveva un’aula in cui stare e perciò spesso lə studentə doveva trovare un banco libero e posizionarsi lungo un corridoio della scuola, con la pandemia questə deve rimanere in classe. Chi invece ha scelto di uscire dall’edificio durante quell’ora non sempre può farlo e deve quindi o assistere alla lezione o rimanere in segreteria.

  • 🫂Più supporto psicologico: per anni il Liceo non ha assolto al compito di garantire il sostegno psicologico per gli studenti e le studentesse, facendosi beffe dei disagi esternati da loro e pensando di poter sostituire un’adeguata assistenza psicologica con una chiacchierata filosofica con un docente.

  • 📚 Più Educazione Civica: le ore di Ed. Civica sono state iniziate soltanto nel secondo quadrimestre, creando così un accumulo da smaltire con lezioni affrettate; inoltre, non essendosi fatte verifiche nel primo quadrimestre, è stata assegnata una valutazione completamente arbitraria (il che, tra l’altro, costituisce un illecito).

È arrivato il momento di far sentire la nostra voce!

Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Perugia

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