Conflitto di interesse annullare con urgenza il concorso per dirigente dell’ADISU

 
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Conflitto di interesse annullare con urgenza il concorso per dirigente dell’ADISU

Conflitto di interesse annullare con urgenza il concorso per dirigente dell’ADISU

«Annullare con urgenza il concorso per dirigente dell’ADISU per evidente conflitto di interesse». Lo dice Sergio De Vincenzi, Consigliere regionale. La sua nota continua….Sollecitati da recenti notizie di stampa, abbiamo approfondito la documentazione circa il concorso pubblico per l’assunzione a tempo indeterminato di un dirigente economico-finanziario presso l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario dell’Umbria (ADISU) e chiediamo al dirigente competente che tale concorso venga immediatamente annullato.

Questo perché il dirigente incaricato a tempo determinato dell’ADISU che ha disposto l’ammissione dei candidati al concorso per l’assunzione – si badi bene, a tempo indeterminato – del dirigente economico-finanziario, compare egli stesso nell’elenco dei candidati ammessi alla selezione, a meno che non si tratti di un non verificabile e improbabile caso di omonimia (determinazione n. 420/2019:

http://www.adisu.umbria.it/sites/default/files/u1095/DD%20n.%20420%20del%2024-05-2019_AMMISSIONE%20e%20AMMISSIONE%20CON%20RISERVA.pdf

Allegato A alla determinazione n. 420/2019: http://www.adisu.umbria.it/sites/default/files/u1095/Allegato%20A%29%20AMMESSI%20E%20AMMESSI%20CON%20RISERVA_0.pdf

Insomma, il dirigente che ha disposto l’ammissione dei candidati, AVREBBE ammesso anche sé stesso. Un clamoroso conflitto di interessi che getta più di un’ombra su una procedura concorsuale che già, secondo più di una voce, sembrava valorizzare eccessivamente alcune esperienze maturate “sul campo” dai candidati.

In ogni caso, appurata l’assenza di omonima, approvare gli atti con cui si dispone la propria ammissione contrasta, più che con il diritto, con il più elementare buon senso. Se così stanno le cose, il concorso deve essere immediatamente annullato perché l’esito finale sarebbe ormai irrimediabilmente viziato e, in queste condizioni, rischia di dar luogo a un interminabile contenzioso giudiziario.

Peraltro il concorso in questione è solo inutile e costoso, considerato che le funzioni a cui dovrebbe essere destinato il vincitore potrebbero essere agevolmente svolte, senza alcuna spesa aggiuntiva, dalla Giunta regionale con una semplicissima convenzione.

Dal “nuovissimo” Direttore Generale dell’ADISU ci saremmo aspettati una maggiore efficienza a fronte dell’incremento di spesa necessaria alla sua remunerazione. Ancora una volta il governo regionale mostra la corda quando si parla di concorsi, appalti e poltrone, e io devo purtroppo, per l’ennesima volta, riservarmi l’invio degli atti alle competenti autorità giudiziarie per le valutazioni che riterranno necessarie.
Perugia, 3 settembre 2019

Sergio De Vincenzi
Consigliere regionale

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