Concorso Romanae Disputationes, i ragazzi del Liceo Majorana di Orvieto hanno vinto!

 
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Concorso Romanae Disputationes, i ragazzi del Liceo Majorana di Orvieto hanno vinto!

Gli studenti del Liceo Majorana, accompagnati dalla professoressa Tiziana Mari, hanno vinto il primo posto nella categoria video senior con un cortometraggio filosofico dal titolo “La quercia”.

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Iniziato a settembre con la lezione del professore Francesco Botturi seguita da oltre 6000 studenti, il percorso di Romanae Disputationes, che ha portato le ragazze e i ragazzi a rielaborare il tema degli affetti e della comunità nei lavori scritti o video, culmina nella convention online nel confronto con grandi professori dell’accademia italiana come il prof. Massimo Cacciari (Università San Raffaele) e il prof. Ivano Dionigi (Università Alma Mater Studiorum di Bologna). Durante la due giorni conclusiva si è tenuto il torneo di dibattiti filosofici Age contra per sostenere tesi opposte sul tema dell’anno e coordinato dal prof. Adelino Cattani (Università di Padova). Le conclusioni dei lavori di quest’anno sono state affidate al prof. Costantino Esposito (Università di Bari), presidente del comitato scientifico.Anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha rivolto un saluto particolare a tutti i partecipanti e agli organizzatori dell’iniziativa con le seguenti parole: “Desidero inviare i miei più sinceri apprezzamenti per l’iniziativa, considerato l’alto valore formativo della filosofia per i nostri studenti e la ricchezza intellettuale dei contributi offerti dai relatori.”

“Siamo felicissimi di avere potuto lavorare insieme a centinaia di studenti e docenti, in un anno così difficile a causa della pandemia – commenta Marco Ferrari, docente e direttore di Romanae Disputationes. Pur in una forma nuova, a distanza, le Romanae continuano a sfidare tutti sulle grandi domande della filosofia, riscoprendo la centralità degli affetti, dei legami che ne nascono e delle nuove forme di comunità a cui aprirci. Abbiamo scoperto che non esiste autentica affettività senza il dialogo con la ragione, e che una ragione anaffettiva non interessa a nessuno. La filosofia, vissuta insieme con passione e competenza, dimostra tutta la sua vitalità, mettendoci dentro a comunità di ricerca volte a scoprire ciò per cui vale la pena vivere e studiare, anche e soprattutto di
fronte alle enormi sfide che stiamo affrontando.”



 

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