Comitato a Scuola Umbria su green pass a studenti, è proposta aberrante e sproporzionata

Comitato a Scuola Umbria su green pass a studenti, è proposta aberrante e sproporzionata

Comitato a Scuola Umbria su green pass a studenti, è proposta aberrante e sproporzionata

E’ stata inviata questa mattina una lettera indirizzata ad Anci e Ali da parte del Comitato a Scuola Umbria,  nella quale abbiamo voluto precisare la nostra posizione riguardo alla proposta di alcuni Sindaci (quasi tutti del Pd) di voler applicare il Green Pass per l’accesso agli istituti scolastici. Abbiamo ribadito la nostra contrarietà assoluta a questa proposta che troviamo aberrante e sproporzionata sia a livello giuridico che scientifico.


Fonte: Per il Comitato a Scuola Umbria
Martina Leonardi


Ricordiamo infatti ai Sindaci in questione che i nostri Padri Costituenti hanno voluto una scuola “aperta a tutti” al fine di poter dare a tutti i cittadini e le cittadine le stesse possibilità di crescita educativa, sociale e didattica.

Possibilità che non possono essere garantite da altre forme di insegnamento, quali ad esempio la didattica a distanza.  I nostri sindaci dovrebbero ormai conoscere le disastrose macerie lasciate da quest’ultima che si è rivelata nient’altro che un passaggio di nozioni a distanza. Sembra che gli stessi non conoscano gli ultimi dati InValsi, che vedono i nostri studenti impreparati su tutte le prove, che vivano in un mondo tutto loro e che non abbiano mai sentito neanche gli appelli fatti da pedagogisti, psicologi, neuropsichiatri sulla salute mentale dei nostri figli.

Sono freschissimi i dati riportati dalla Societa Italiana di Pediatria e confermati anche dall’Associazione Culturale Pediatri che vedono il 147% in più degli accessi ai pronto soccorsi per ideazione suicidaria, seguiti dal 115% in più per depressione e dal 78,4% in più di disturbi della condotta alimentare.

“Restrizioni, incertezza e lockdown hanno contribuito”, continuano i pediatri, “ad un aumento di stati di ansia e depressione ed il tutto viene segnalato nei nostri pronto soccorsi”. L’Umbria si trova tra le regioni afferenti allo studio e conferma il trend nazionale.

L’idea di inserire una nuova restrizione che va a discriminare i bambini, le bambine, i ragazzi e le ragazze in questo scenario appare grave e fa apparire i nostri politici sempre più distanti dai problemi reali del Paese. E’ ancora più grave che questa ipotesi arrivi da un partito che si ritiene di “sinistra” e quindi per vocazione dovrebbe essere più attento e vicino alle problematiche dei cittadini nonché delle minoranze.

Dal punto di vista prettamente scientifico pare evidente che l’adozione del Green Pass non è sufficiente a fermare i contagi, le richieste di tamponi per i grandi eventi o al rientro dall’Estero proposte dal Ministro Speranza ne sono la testimonianza lampante.

La richiesta sembra più essere nata per accelerare la vaccinazione dei minori che deve avvenire invece in maniera consapevole da parte delle famiglie, confrontandosi con i pediatri, valutandone il rapporto rischi e benefici per il soggetto e non vincolata a ricatti di tipo sociale.

Ricordiamo che L’OMS raccomanda la vaccinazione pediatrica  anticovid ai soli soggetti fragili o conviventi con gli stessi.

Anche perchè la vaccinazione non esime dal rischio dad: i vaccinati si contagiano e possono contagiare, ed anche loro devono, in caso di contatto con positivo, effettuare tamponi e fare quarantena ergo stare in dad… non lo sanno questo i Sindaci firmatari della proposta?

Gli epidemiologi ci dicono che l’unico modo per limitare il contagio ed evitare la Dad è un efficiente tracciamento, cosa confermata sia dalla CDC Americana, sia dall’ECDC Europeo, ed è invece proprio al tracciamento che la Regione ha tagliato orari e personale.

I drive through più grandi della Regione, quelli di Terni e Perugia lavorano infatti con orario ridotto 8-14 dal lunedì al sabato, mentre lo scorso anno lavoravano con orario 8-19,30; ciò che non è stato valutato in tutto questo è che il protocollo scolastico 2021/2022 richiede il doppio dei tamponi poichè vengono effettuati a T0 e a T5 al fine di garantire la presenza in classe.

L’unico che sembra essersi accorto di tutto è il consigliere 5stelle Thomas De Luca che ha proposto in merito un emendamento, bocciato dal Consiglio Regionale.

Crediamo che i politici dovrebbero affrontare i veri problemi dei minori e della Scuola che cade a pezzi non solo in senso metaforico.

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