Civicix, Rita Coccia alla guida dell’hub istruzione formazione

 
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Civicix, Rita Coccia alla guida dell’hub istruzione formazione
Rita Coccia e la platea

Civicix, Rita Coccia alla guida dell’hub istruzione formazione

Si è insediato in questi giorni via zoom l’Hub Istruzione e Formazione dell’associazione CiviciX presieduta da Andrea Fora. Questo primo incontro ha affidato il ruolo di coordinatore dell’Hub Regionale “istruzione e Formazione” alla Prof.ssa Rita Coccia, che per l’associazione è una risorsa preziosa trattandosi di una dirigente scolastica fra le più capaci ed apprezzate della nostra regione.

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L’hub ha messo in cantiere una prima serie di iniziative su cui lavorare in questi primi mesi: A) far ripartire la scuola in Umbria in piena sicurezza, b) elaborare un progetto complessivo di orientamento per ragazzi e famiglie, C) promuovere la cultura dell’assistenza psicologica nelle scuole e per le famiglie per i tanti ragazzi che hanno vissuto e stanno vivendo la dad che sta amplificando le loro fragilità psicologiche.

La priorità su cui fin dai prossimi giorni occorre indirizzare tutti gli sforzi possibile da parte dei soggetti istituzionalmente preposti – prosegue la nota dell’associazione CiviciX – deve essere quella di garantire la ripresa della scuola in presenza quanto prima e nella massima sicurezza.

  • Tre questioni su tutte sono centrali e vanno risolte: trasporti, tracciamento e connettività.

La Regione finora ha messo in cantiere oltre 100 autobus in più ma è evidente che non bastano. E’ significativo lo sforzo fatto – anche in termini economici – dall’assessorato ma 713 autobus che trasportano circa 20.000 studenti considerando che i ragazzi che frequentano le superiori nella nostra regione sono circa il doppio sono ancora insufficienti. Possono essere a malapena sufficienti se venisse confermata l’indiscrezione di queste ore che afferma che il Governo farà ripartire la scuola in presenza dal 7 gennaio e per i mesi successivi con al massimo solo il 50% degli studenti in aula. Si tratterebbe di una sconfitta per il “sistema Italia” ma a quel punto il sistema dei trasporti messo in campo finora dalla Regione potrebbe bastare ma occorre tener presente che i mezzi pubblici non sono dedicati esclusivamente al trasporto degli studenti e quindi il dato teorico dei 20.000 trasportati è largamente opinabile.

Altra questione centrale riguarda il tracciamento, i tamponi e il numero di medici e operatori sanitari di riferimento delle scuole che debbono prontamente attivarsi per tracciare i casi positivi e procedere poi velocemente ai tamponi delle classi in maniera tale da ridurre al massimo i periodi di quarantene precauzionali di intere classi se non di intere strutture scolastiche. Una scuola che dovesse riaprire “a singhiozzo” in maniera caotica per colpa di ritardi nei tamponi o nel tracciamento, sarebbe ancor peggio della dad perché gli studenti la vivrebbero come una esperienza di totale precarietà.

Da ultimo – secondo l’Hub Istruzione e Formazione di CiviciX – occorre incalzare la Regione affinchè proceda con maggior velocità rispetto al piano che sta definendo nel portare in tutte le strutture scolastiche la connessione in fibra di Umbria digitale. I 6,673 milioni di euro assegnati dal governo e che saranno utilizzati per coprire i plessi scolastici debbono essere impiegati molto più velocemente di quanto ad oggi ipotizzato. Umbria Digitale collega con la fibra solo 60 plessi in Umbria su circa 800 strutture scolastiche di cui 205 sono ripartite fra scuole medie superiori ed inferiori.

  • Ovviamente molte strutture scolastiche sono collegate alla fibra con altri gestori di connettività ma occorre procedere ad un piano d’invertenti molto più rapido che parta dall’acquisizione immediata della situazione scuola per scuola, del gestore utilizzato, delle condizioni tecniche dei collegamenti (banda, velocità di connessione etc) per intervenire con priorità nelle situazioni più disagiate.

In conclusione della prima riunione – su proposta della coordinatrice Rita Coccia – l’hub istruzione e formazione ha dato mandato al Presidente Andrea Fora di presentare in Consiglio Regionale un atto che provi a far chiarezza della situazione nell’interesse degli studenti, degli operatori scolastici e delle famiglie. La scuola deve riprendere in presenza ma in assoluta sicurezza. 

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