Celebrati i cento anni dell’Università per Stranieri

Celebrati i cento anni dell'Università per Stranieri

Celebrati i cento anni dell’Università per Stranieri

Un pomeriggio di festa, riflessione e propositività quello con cui la Stranieri ha voluto solennizzare oggi il centesimo anniversario di attività, al quale hanno preso parte le massime autorità cittadine e regionali. Ambasciatrice dell’Italia, e dell’Umbria in particolare, nel mondo grazie ai 100 anni di promozione della lingua e della cultura italiana: questo il cuore della storia, della missione e del ruolo svolto dall’Università per Stranieri di Perugia e ricordato durante la prima cerimonia celebrativa per festeggiare il secolo di vita. Lo ha spiegato con l’intervento iniziale in aula magna a Palazzo Gallenga il rettore Valerio De Cesaris: “Questo centenario è pensato come un insieme di eventi per ricordare sia il 1921 ma anche il 1925”. Nel suo discorso il rettore ha richiamato i punti centrali del mandato istituzionale dell’Ateneo, la cui storia inizia esattamente un secolo fa, esattamente il 10 settembre del 1921, quando l’avvocato perugino Astorre Lupattelli istituisce corsi di Alta Cultura per stranieri, con lo scopo di diffondere all’estero la conoscenza dell’Umbria e d’Italia, di illustrarne la storia, la cultura, la civiltà, le bellezze artistiche.


Fonte: Agenzia Nazionale Stampa Associata


La storia della Stranieri – ha ricordato il rettore – inizia infatti nel 1921, quando l’avvocato perugino Astorre Lupattelli istituisce corsi di Alta Cultura per stranieri. Quattro anni più tardi, il Regio Decreto 29 ottobre n.1965 sancisce la nascita della Regia Università Italiana per Stranieri.

Il rettore oggi immagina un’università inserita “in un sistema di sinergie e condivisioni. Questo ateneo ha molto da dare perché patrimonio della città e della regione – ha sottolineato – ma lo può fare solo in un percorso di progettualità comune perché non è un corpo esterno al territorio. Mi piacerebbe ragionare molto di più su progetti condivisi”. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, anche la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, e il sindaco di Perugia, Andrea Romizi.

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