Bianconi: agevolare studenti fuori sede provenienti da aree interne

Bianconi: agevolare studenti fuori sede provenienti da aree interne

Bianconi: agevolare studenti fuori sede provenienti da aree interne

Parte dall’Umbria, dal cratere del sisma, il grido a favore degli studenti universitari fuori sede che provengono da tutte le aree interne della Regione e del Paese.


di Vincenzo Bianconi


Il consigliere regionale e presidente del gruppo misto “Gente libera”, Vincenzo Bianconi, si è fatto portavoce delle istanze dei ragazzi umbri e di tutta Italia che vivono situazioni analoghe, del loro diritto allo studio, attraverso una mozione approvata dall’Aula all’unanimità che ha dato avvio ad un cammino concreto per mettere fine ad un paradosso esistente da anni.

Chiunque, infatti, decide di iscriversi in una Facoltà fuori Regione o in un Comune diverso da quello di residenza, distante almeno 100 chilometri e comunque in una provincia diversa, e affitta un appartamento, vede riconosciuto il diritto di detrarre dall’imposta lorda un importo pari al 22 per cento.

Se questo studente proviene da una delle aree più interne o disagiate dell’Umbria o d’Italia e la distanza tra l’abitazione e la sede universitaria è inferiore a 100 chilometri, nonostante tutti conosciamo quanto sia difficile raggiungere alcuni luoghi a causa dei problemi di viabilità resi ancora più complicati nel post terremoto, questo diritto non viene più riconosciuto.

In Umbria, peraltro, questa situazione è aggravata dal progressivo calo del servizio di trasporto pubblico, in termini di riduzione del numero di linee di autobus o treni, e della frequenza delle corse, soprattutto in orari compatibili con la frequenza delle lezioni e degli esami universitari.

Trattandosi di una norma nazionale, il consigliere ha ottenuto l’impegno formale della Giunta umbra ad intervenire presso il Governo e il Parlamento al fine di sollecitare un’azione di revisione della normativa fiscale, prevedendo in particolare che tale detrazione fiscale possa spettare anche a studenti iscritti ad un corso di laurea presso una università ubicata in un comune diverso da quello di residenza, distante da quest’ultimo anche meno 100 chilometri, qualora i tempi e le modalità di percorrenza dovessero essere particolarmente disagevoli e qualora non dovessero essere serviti da mezzi di trasporto pubblico in grado di assicurare che lo studente possa raggiungere la sede universitaria sia al mattino, che nel primo pomeriggio prima dell’inizio delle lezioni, e possa tornare a casa al termine delle lezioni mattutine e pomeridiane.

Ancora, nella mozione si prevede che la Giunta possa predisporre una ricognizione dei comuni umbri dai quali non è possibile raggiungere con mezzi pubblici i poli universitari situati nella stessa provincia con meno di due ore e possa valutare eventuali agevolazioni agli studenti al fine di colmare almeno in parte il divario nell’accesso ai servizi primari.

“Mi auguro che l’Umbria diventi capofila di un percorso nazionale che mira ad agevolare e tutelare il diritto allo studio – ha spiegato Bianconi- Questo è indispensabile perchè significa creare cittadini più consapevoli e capaci di portare conoscenza, sviluppo e democrazia alla nostra Regione e al Paese. Credo sia un obiettivo da perseguire con la massima determinazione di tutti”. Vincenzo Bianconi Consigliere regionale dell’Umbria

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