Befana dell’Università fa visita ai bambini ricoverati a Perugia e Terni

 
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Befana dell'Università fa visita ai bambini ricoverati a Perugia e Terni

Befana dell’Università fa visita ai bambini ricoverati a Perugia e Terni

La Befana dell’Università degli Studi di Perugia fa visita ai bambini ricoverati negli ospedali di Perugia e Terni – Consegnati i regali acquistati grazie alla raccolta fondi del Circolo Universitario San Martino

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È arrivata oggi, con un giorno di anticipo causa le misure straordinarie di contrasto all’emergenza Covid, la befana dell’Università degli Studi di Perugia, grazie alla campagna di raccolta fondi, indirizzata a tutta la comunità accademica, del Circolo Universitario San Martino.

Molto discreta, per non creare problemi di ordine pubblico e di sicurezza, la befana ha fatto visita oggi ai piccoli ricoverati dei reparti di Clinica Pediatrica e di Oncoematologia Pediatrica delle aziende ospedaliere di Perugia e di Terni, portando regali alle bambine e ai bambini e cioccolata agli operatori sanitari impegnati quotidianamente nella loro cura.  

Per coordinare la consegna, il Presidente del Circolo, Dott. Massimo Reali, supportato dalle colleghe Michela Maserati, Alessandra De Nunzio (la befana) e dal collega Alexander Maurizi.

“Il successo della raccolta fondi del Circolo universitario ha dimostrato, una volta di più, il grande cuore della comunità accademica dell’Università degli Studi di Perugia – ha dichiarato il Presidente Reali –: tanti piccoli gesti, se sommati, possono veramente fare la differenza”.

Ben cinquemilacinquecento euro, infatti, sono stati raccolti in pochi giorni, grazie a una capillare campagna che ha previsto, oltre alla possibilità di donare tramite bonifico, punti di raccolta nelle diverse sedi dell’Ateneo, ma soprattutto alla generosità dei tanti, docenti, tecnici, amministrativi, bibliotecari, collaboratori esperti linguistici, studentesse e studenti che hanno aderito con grande entusiasmo all’iniziativa, donando un sorriso e un momento di serenità alle bambine e ai bambini ricoverati presso i reparti.

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