Aule di giustizia al Capitini, le famiglie dicono no, è protesta

Aule di giustizia al Capitini, le famiglie dicono no, è protesta
Foto si repertorio

Aule di giustizia al Capitini, le famiglie dicono no, è protesta

Le famiglie dicono di no all’aula di giustizia in mezzo a quelle del Capitini. I genitori per nulla tranquilli hanno deciso di fare protesta perché continuano a contestare questa ipotesi.

Una mozione è stata presentata nei giorni scorso al consiglio comunale del Paese dove sono state segnalato le perplessità e preoccupazioni espresse da studenti, genitori e corpo docente della scuola per la soluzione prospettata sia per ragioni di tutela della salute che per ragioni attinenti il diritto allo studio. Il consigliere ha quindi chiesto all’Amministrazione di sollecitare gli enti competenti affinché vengano valutare altre sedi più adatte rispetto al Capitini.

Dai banchi della maggioranza uno dei consiglieri ha espresso contrarietà circa l’attivazione della procedura di urgenza, soprattutto in ragione del fatto che ad oggi non esiste alcun provvedimento del Tribunale che disponga il trasferimento delle udienze in sedi diverse da quelle ordinarie, Capitini compreso.

Il consigliere ha comunque spiegato che, ove si verificasse il trasferimento, sono state rilasciate garanzie affinché vi siano ingressi diversi per studenti e staff giudiziario evitando ogni ipotesi di commistione. Va infine segnalato che presso gli organismi giudiziari di Perugia sono pendenti pochissime cause di dimensioni rilevanti che richiederebbero un trasferimento al Capitini, con conseguente spostamento di massimo 15 udienze l’anno. Uno dei consiglieri di opposizione ha espresso invece pieno appoggio alla mozione , rilevando che, essendo imminente la riapertura delle scuole, occorre fornire rassicurazioni a genitori, studenti ed insegnanti circa il pieno utilizzo delle strutture del Capitini.

A questo punto del dibattito la giunta ha voluto fornire un quadro della situazione alla luce delle notizie apprese negli ultimi 15 giorni. L’esecutivo ha spiegato che lo scorso 28 agosto il Comune di Perugia ha ricevuto una mail da parte di un gruppo di genitori di studenti del Capitini con cui si chiedeva un intervento dell’Ente per scongiurare l’ipotesi di trasferimento delle udienze penali presso la scuola.

Essendo la competenza sulle strutture scolastiche secondarie della Provincia, l’Amministrazione si è attivata con la presidenza di quella di Perugia onde conoscere lo stato dell’arte. E’ emerso dal colloquio che, effettivamente, il presidente del Tribunale di Perugia ha formulato richiesta di poter utilizzare il centro congressi del Capitini per celebrare alcune udienze penali, ossia quelle contraddistinte da un forte interesse mediatico e, quindi, tali da richiedere spazi più ampi di quelli presenti nelle sedi giudiziarie ordinarie.

La presidente, alla luce delle sollecitazioni formulate dalla giunta di Perugia, ha accompagnato la richiesta con alcune rassicurazioni: la prima è che la separazione tra staff giudiziario e corpo scolastico sarà garantito dalla presenza di vigilantes e di transenne. La seconda è che l’auditorium non verrà occupato per più di tre giorni al mese. Alla luce di queste informazioni gli stessi genitori si sono detti rassicurati e soddisfatti delle misure adottate. Anche in questo caso la procedura di urgenza non è stata attivata in quanto la votazione su tale aspetto ha fatto registrare 12 voti a favore (opposizione e 4 consiglieri di maggioranza), 1 contrario (maggioranza) e 13 astenuti (maggioranza).

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