Attività universitaria riparte, Rettore Oliviero: “Scaricare app immuni”

 
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Attività universitaria riparte, Rettore Oliviero: “Scaricare app immuni”

“L’attività universitaria innanzitutto riparte, e riparte dalla prossima settimana”. Lo ha detto il rettore dell’Unipg, Maurizio Oliviero, rispondendo ai giornalisti a margine della conferenza stampa dedicata alla ripresa delle attività didattiche dell’Ateneo.

“Tre sono le parole chiave – ha spiegato Oliviero: “Responsabilità, gradualità e visione. All’incontro hanno partecipato il Pro Rettore vicario nonché Coordinatore del Tavolo di Ateneo di coordinamento interno per la gestione dell’emergenza epidemiologica Prof. Fausto Elisei, del Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Dott. Marcello Giannico, del Direttore del Dipartimento di Medicina Sperimentale nonché Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico di Ateneo Prof. Paolo Puccetti e della Delegata rettorale per la Didattica Prof.ssa Carla Emiliani.

“Responsabilità – ha precisato il rettore – per noi significa prenderci cura del futuro dei nostri giovani, ma farlo in sicurezza. Tutti i nostri giovani avranno garantito al 100% attività didattica ed esami a distanza, ma noi dalla prossima settimana partiremo anche in modalità mista”.

Ha parlato poi di gradualità: “L’ingresso e il rientro in presenza dei nostri studenti sarà gestito con attenzione e prudenza gradualmente. Nel corso delle prossime due settimane tutti i nostri corsi rientreranno in modalità mista e per quegli studenti che si stanno orientando sarà aperto un indirizzo Unipg perché possano partecipare alle attività e alle lezione pur non essendo iscritti e continuare ad orientarsi fino al momento in cui opereranno la loro scelta”.

Ed infine Visione: “Oltre alla grande collaborazione di tutta la comunità universitària, insieme al dottor Giannico, il nostro commissario straordinario dell’azienda ospedaliera, presenteremo un progetto il cui titolo è Immunipg che vuole essere qualcosa in più che mettiamo a disposizione della nostra comunità. E’ una sperimentazione, che se dovesse dare esiti positivi, possa essere un punto di riferimento e un contributo anche al nostro paese che presuppone la collaborazione di tutti. Dal nome Unipg vuol dire che dobbiamo avere il senso di responsabilità civica di scaricare l’app immuni”.

Colgo questa occasione, infine – ha concluso il Rettore Oliviero -, per ringraziare la Comunità dello Studium per la costante e preziosa collaborazione: la Governance, l’Amministrazione tutta, i Direttori dei nostri Dipartimenti, il Pro Rettore Prof. Elisei che ha coordinato il Tavolo T.A.C.I. e il Prof. Puccetti quale Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico: è solo grazie a una grande coralità di intenti e di azione, infatti, che siamo in grado di tornare ad accogliere i nostri giovani con modalità e protocolli centrati sul rispetto e sulla tutela della salute collettiva”.

“Osservando le sperimentazioni a livello internazionale all’interno dei campus – ha spiegato il Prof. Paolo Puccetti – e in particolare il modello di Harvard, abbiamo studiato un protocollo avanzato basato sulla app ‘Immuni’ del Ministero della Sanità, adattandola alle esigenze di una comunità accademica, dei nostri studenti e di tutti coloro che operano nel nostro Ateneo: ImmUnipg. Il progetto dell’Università degli Studi di Perugia ha due funzionalità strategiche: segnala l’eventuale esposizione a un paziente portatore infetto e contestualmente invia la segnalazione all’Unità di Microbiologia Clinica, presso la quale chi riceve l’alert della possibile esposizione al virus può recarsi per ottenere un test rapido, grazie a un nuovo macchinario in grado di esaminare 100 campioni ogni ora. Ciò significa avere la possibilità di sapere subito se mettersi in isolamento o tornare con tranquillità alle proprie occupazioni, con evidenti vantaggi – conclude il Prof. Puccetti – di ordine sia pratico sia psicologico per studenti e personale. Il tutto, ovviamente, grazie alla pronta ed efficace collaborazione con l’Azienda Ospedaliera e con il suo Commissario, il Dottor Giannico.”

“Oltre ad esprimere l’augurio di buon inizio agli studenti e professori per la ripresa di questo particolare anno accademico – ha fatto eco alle parole del Rettore e del Prof. Puccetti il Commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Dott. Marcello Giannico, – sono contento di offrire il nostro contributo a una importante progettualità condivisa con l’Università per contenere la diffusione del Covid-19 mediante l’uso del digitale e di apparecchiature all’avanguardia per la rilevazione del virus. Questa iniziativa – ha evidenziato – potrà da una parte consentire lo svolgimento della didattica in presenza e dall’altra contenere la diffusione del virus nel nostro territorio”.

“Ripartiamo – ha dichiarato in merito agli interventi il Pro Rettore Prof. Fausto Elisei – , con un spirito positivo, ispirato alla volontà di reinserire gli studenti nel tessuto universitario e regionale nella massima sicurezza, non solo dei discenti e del personale ma di tutti i cittadini. La sperimentazione della modalità mista coinvolgerà in una prima fase tre dipartimenti, i due dell’Area di Ingegneria e Medicina Veterinaria: gli studenti potranno quindi tornare a vivere l’università partendo dalla didattica in aula, ma prossimamente anche con le attività laboratoriali e l’uso delle biblioteche. Tutti noi abbiamo sofferto, in questi mesi, per una forzata lontananza: il corpo docente – ha concluso il Pro Rettore – desidera riprendere l’attività in maniera tradizionale, perché anche il rapporto personale contribuisce al processo di apprendimento e di crescita dei nostri giovani”.

Parole di sincero apprezzamento per il lavoro svolto dall’Ateneo in risposta all’emergenza sono state pronunciate, durante la conferenza stampa, anche da Gianluca Menichelli, Presidente del Consiglio degli Studenti: “Nell’attuale situazione epidemiologica, costantemente in evoluzione, è prioritario mantenere alta l’attenzione sui temi della sicurezza e della salute degli studenti. A tale proposito – ha sottolineato Menichelli – la collaborazione della componente studentesca è stata sempre costante. Invito gli studenti a continuare a segnalare con spirito costruttivo possibili buone pratiche o criticità che dovessero insorgere in questo delicato periodo di riavvio delle attività in presenza. Ci auguriamo che il lavoro svolto e quanto è in cantiere per i prossimi mesi conduca a una università sempre più aperta, inclusiva, che assicuri un reale diritto allo studio e un accesso al sapere libero in forma sempre più ampia, a vantaggio della società e del territorio.”

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