INCONTRO TRA REGIONE E ANCI UMBRIA SU BANDO PER “SFRATTI INCOLPEVOLI”

Stefano Vinti e Luciana Bianco
Stefano Vinti e Luciana Bianco
Stefano Vinti e Luciana Bianco

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – Dopo l’approvazione della Giunta regionale umbra e l’incontro con i principali operatori economici, le procedure per il reperimento di una nuova sistemazione alloggiativa dei nuclei familiari in possesso di sfratto esecutivo per “morosità incolpevole” sono state oggetto, lunedì 9 settembre, anche di una riunione tra l’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Stefano Vinti, e l’Associazione nazionale dei Comuni italiani dell’Umbria. “Nei comuni c’è una situazione piuttosto variegata – ha detto Luciana Bianco, coordinatrice politiche sociali Anci Umbria –. Il problema si fa sentire maggiormente nei centri più grandi. Credo che quello regionale sia uno strumento che i Comuni si aspettavano da tempo”. La Regione Umbria, nella persona di Stefano Vinti, ha quindi chiesto espressamente ai Comuni di diventare parte attiva e farsi così portavoce dei bisogni dei cittadini. “In questo caso – ha detto Stefano Vinti – le esigenze sono due. Da una parte quelle dei proprietari di appartamenti sfitti o invenduti, sottoposti ad una tassazione pesante, a cui offriamo fino a 5.200 euro per due anni, suddivisi in 200 euro mensili, più due ‘bonus’ di 200 euro per i proprietari che concordano un canone minimo e altri 200 euro per gli affittuari, se il costo dell’affitto è superiore al quindici per cento del reddito dichiarato. Dall’altra parte ci sono le esigenze delle famiglie sfrattate per ‘morosità incolpevole’. La  necessità è quella di mettere in relazione questi inquilini con i proprietari degli appartamenti sfitti o invenduti, che nella nostra regione sono circa 42mila”. “Nel 2013, in Umbria – ha continuato l’assessore regionale -, si rischia di superare i 1.300 sfratti del 2012, di cui circa il novanta percento ‘incolpevoli’”. La Giunta regionale vuole favorire così nuove soluzioni alloggiative adeguate per quei nuclei familiari che, titolari di un contratto di locazione pluriennale regolarmente registrato e relativo ad un’unità abitativa ad uso residenziale, devono lasciare l’abitazione a seguito di provvedimento esecutivo. Provvedimento pronunciato in seguito ad una inadempienza nei pagamenti, dipendente esclusivamente da una significativa riduzione del reddito, intervenuta, dopo la stipula del contratto di affitto, a causa, per esempio, di licenziamento o collocazione in cassa integrazione ordinaria. Gli alloggi saranno individuati dall’Ater regionale attraverso un bando pubblico rivolto ai proprietari privati che avranno 75 giorni dalla pubblicazione per comunicare i dati richiesti, relativi ai propri appartamenti, compresa l’entità del canone di locazione che si intende applicare e che comunque dovrà essere concordato. E proprio a questo proposito, l’assessore Vinti ha annunciato che saranno avviate le iniziative necessarie per introdurre in tutti i Comuni umbri il valore del “canone concordato”. Trascorsi trenta giorni dall’emanazione dei bandi per il reperimento degli alloggi, l’Ater emanerà poi un bando pubblico, a livello regionale, per l’individuazione dei nuclei familiari beneficiari.

Un altro tema scottante affrontato nel corso della conferenza è stato quello degli affitti in nero che, secondo l’assessore Vinti, va risolto al più presto.

 

Maria Galeone

 

 

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