Dalla pergamena al tablet, nuovi modi di leggere e di riciclare

La Ricimobile
La Ricimobile
La Ricimobile

(umbriajournal.com by AKR) – PANICALE – Sabato 17 maggio dalle 10,30, durante la Festa del Libro e della Lettura di Tavernelle, la TSA (Trasimeno Servizi Ambientali s.p.a.)  ha organizzato un incontro rivolto alle scuole, ai genitori e agli educatori dal titolo “Dalla pergamena al tablet: nuovi modi di leggere, nuovi modi di riciclare”. Il prof. Francesco Di Maria del Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia spiegherà cos’è la Ricimobile, un piccolo autocarro che, oltre ad essere una “ricicleria mobile” per la raccolta di alcuni rifiuti di uso domestico, funge anche da punto d’informazione sui servizi svolti da TSA e serve in sostanza ad aiutare ed agevolare il cittadino nel corretto smaltimento di alcune tipologie di rifiuto, tra cui smartphone e tablet. La Ricimobile si trova a Panicale e Tavernelle, nei giorni stabiliti da un calendario, presso i mercati e i centri commerciali. Nella Ricimobile si possono conferire: piccoli elettrodomestici (RAEE) come radio, televisori, phon, ferri da stiro, frullatori, cellulari, tastiere, monitor, computer ecc.) che contengono al loro interno metalli preziosi che sono sempre più rari, difficili da reperire e se dispersi sono molto dannosi; pile che contengono metalli pesanti (come mercurio e cadmio) e quindi sono tra i rifiuti più velenosi per l’ambiente inquinando fortemente il terreno e le falde acquifere; olio alimentare usato che gettato nel wc, nel lavandino o nei tombini, inquina il suolo, le falde, il mare, i laghi e i fiumi, creando una pellicola sottilissima ed impermeabile che danneggia ogni forma di vita: riciclandolo diventa una risorsa come combustibile o per produrre oli lubrificanti.

Ricimobile, cosa e dove
Ricimobile, cosa e dove

La TSA è partner del progetto Life Emares, ovvero “Enhanced material recovery and environmental sustainability for small scale waste management systems”  (recupero di materiale avanzato e sostenibilità ambientale per i sistemi di gestione dei rifiuti su scala ridotta) che ha come capofila il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università degli Studi di Perugia e con il finanziamento della UE. Il progetto Life Emares si propone di implementare pratiche innovative nella gestione e nel trattamento dei rifiuti. L’area dove verranno effettuate le azioni dimostrative è quella dell’Ambito Territoriale Integrato n. 2 della Regione Umbria (che comprende i Comuni dell’area del Trasimeno), ovvero un’area caratterizzata da una elevata qualità dell’ambiente.

Tra le priorità del progetto, oltre a quelle della divulgazione tecnica e scientifica, c’è anche un coinvolgimento attivo della cittadinanza interessata dalle azioni dimostrative. Partendo da questi presupposti, l’obiettivo perseguito da Life Emares è dimostrare la possibilità di incrementare il riciclaggio ed i recupero di materia ed energia dai rifiuti, contestualmente alla massima protezione dell’ambiente, apportando ulteriori spunti di innovazione al sistema attuale. Tali spunti riguarderanno le diverse fasi della gestione quali: la raccolta, il trattamento e lo smaltimento. L’incontro di Tavernelle è stato organizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Panicale e con la Biblioteca Intercomunale “Ulisse”.

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