Ance sollecita investimenti su infrastrutture strategiche
Costruzioni umbre – L’assemblea annuale di Ance Perugia, aderente a Confindustria Umbria, ha messo in evidenza un quadro complesso per il settore delle costruzioni regionali. Il presidente Giacomo Calzoni ha sottolineato come l’Umbria viva una fase di equilibrio fragile, con rischi crescenti che minacciano stabilità e occupazione. Nonostante ciò, il comparto edilizio resta un pilastro dell’economia locale, capace di incidere in maniera significativa sullo sviluppo e sul benessere dei cittadini.
La categoria non indica soluzioni politiche, ma – come scrive Silvia Angelici su La Nazione – propone una direzione chiara: ripartire dalle grandi opere infrastrutturali. Calzoni ha ribadito la necessità di una strategia condivisa tra pubblico e privato, capace di mettere a sistema le politiche esistenti e di attrarre nuovi investimenti. Ance si dichiara pronta a svolgere un ruolo tecnico e operativo, offrendo dati, analisi e strumenti di monitoraggio per individuare soluzioni concrete.
Il convegno, dal titolo “Guardiamo al futuro: la consapevolezza – Oltre il Pnrr: criticità, sfide e opportunità”, ha posto l’accento sulle opere strategiche: completamento del Quadrilatero Umbria–Marche, Nodo stradale di Perugia, Superstrada E78 “Due Mari”, direttrice ferroviaria Orte–Falconara e collegamento con la rete di Alta Velocità. Secondo il rapporto curato da Alfredo Martini, il settore ha inciso sul Pil umbro negli ultimi tre anni con un contributo del 12,5%, superiore a quello del turismo (11%). Tuttavia, il 2025 segna un cambio di ciclo: gli investimenti in costruzioni sono in calo, con un -4,9% nel 2024 e una stima di -7,7% nel 2025, accompagnati da riduzione delle ore lavorate e rallentamento dell’occupazione.
Durante l’assemblea sono stati consegnati i riconoscimenti per la fedeltà associativa: premiate le imprese Edilsystem srl di Perugia, Moretti Aldo srl di Foligno, Regni & Caponi srl di Perugia. Nozze d’oro per Tecnostrade srl di Perugia, con la targa ritirata da Francesco, Letizia e Lorenzo Caporali. Un segnale di continuità che testimonia la resilienza delle aziende umbre in un contesto difficile, ma ancora ricco di opportunità se sostenuto da investimenti mirati.

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