Coldiretti Umbria, olio, i sequestri non tranquillizzano i produttori

olio-300x300(umbriajournal.com) UMBRIA – L’escalation dei sequestri non tranquillizza i produttori ma conferma le lacune della normativa vigente e rende necessario l’impegno da parte del governo a dare attuazione alla legge salva olio attraverso l’approvazione in Parlamento nella discussione in corso sulla legge comunitaria di uno specifico emendamento diretto a rispondere alle osservazioni dell’Unione Europea.

È quanto afferma Coldiretti Umbria in riferimento all’operazione “Fuente” condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Siena e dall’ispettorato repressione frodi (Icqrf) del Ministero delle politiche agricole, coordinata dalla Procura della Repubblica di Siena che ha portato al sequestro di trecento tonnellate di olio e che interesserebbe anche l’Umbria.

Da un’analisi della Coldiretti emerge che dall’inizio della crisi sono quadruplicate le frodi nel settore degli oli e dei grassi con un incremento record del 300 per cento dal 2008 al 2013 del valore dei sequestri di questi prodotti perché adulterati, contraffati o falsificati. A fronte di questi fenomeni sotto il pressing della Coldiretti è stata approvata nel febbraio 2013 la cosiddetta legge “salva olio” che contiene misure di repressione e contrasto alle frodi e di valorizzazione del vero Made in Italy ma ancora oggi la legge è inapplicata per l’inerzia della pubblica amministrazione e per l’azione delle lobby industriali a livello nazionale e comunitario.

L’Italia – sostiene Coldiretti – è il secondo produttore mondiale di olio di oliva dopo la Spagna con circa 250 milioni di piante su 1,2 milioni di ettari di terreno ma è anche il principale importatore mondiale. Il fatturato del settore è stimato in 2 miliardi di euro con un impiego di manodopera per 50 milioni di giornate lavorative. Le esportazioni italiane di olio di oliva nel 2013 sono state pari a oltre 1,2 miliardi di euro e gli Usa – conclude Coldiretti – rappresentano il principale mercato extracomunitario.

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