ANCE UMBRIA, ALLOGGI A DISPOSIZIONE DI ATER PER SFRATTI ‘INCOLPEVOLI’

Presentato anche ad Ance Umbria il bando dell'Ater regionale per "sfrattati incolpevoli"
Presentato anche ad Ance Umbria il bando dell’Ater regionale per “sfrattati incolpevoli”

(umbriajournal.com) by Avi News PERUGIA – “Gli alloggi disponibili, perché invenduti o inutilizzabili, nella nostra regione sono migliaia, però credo che, oggettivamente, solo il 15 o 20 per cento può essere messo a sostengo degli sfrattati ‘incolpevoli’”. Lo ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) Umbria, Massimo Calzoni, venerdì 8 novembre, nella sede dell’associazione, a Perugia, alla presentazione del bando pubblico per l’individuazione di alloggi da destinare alle famiglie sfrattate per morosità “incolpevole” dell’Agenzia territoriale per l’edilizia residenziale regionale. L’assessore alle politiche abitative della Regione Umbria, Stefano Vinti, insieme al presidente di Ater regionale, Alessandro Almadori, ha voluto convocare l’associazione nell’ottica di instaurare una collaborazione con le società costruttrici umbre, che, secondo quanto previsto dalla delibera della Giunta regionale dell’Umbria 987 del 9 settembre 2013, possono mettere a disposizione i propri immobili all’Ater per le famiglie in possesso di sfratto esecutivo, o anche solo di avviso di rilascio, per morosità “incolpevole”. Incolpevolezza giustificata da licenziamento, cassa integrazione, mobilità, mancato rinnovo del contratto di lavoro, cessazione attività professionale, malattia, invalidità o decesso del componente familiare percettore di reddito. “Noi abbiamo già provveduto ad avvertire i nostri associati – ha continuato Calzoni -, che, in parte, hanno aderito a questa iniziativa. Non consideriamo, chiaramente, questa una soluzione a tutti i mali, ma una parte della risoluzione al problema più grande che riguarda l’invenduto”. “Su base nazionale – ha anticipato il presidente di Ance Umbria -, il 12 novembre faremo una manifestazione sulla casa a Roma, alla presenza dei Ministri a infrastrutture e affari regionali, rispettivamente Maurizio Lupi e Graziano Delrio, e dei presidenti di Anci, Piero Fassino, e Abi, Antonio Patuelli, per porre l’attenzione sulla casa come un fenomeno globale e non come un aspetto singolo che riguarda un particolare target di potenziali clienti. Occorre occuparci dell’housing sociale che sta diventando argomento d’attualità e di grandi fenomeni urbanistici, tra cui la riqualificazione di parti importanti delle città e dell’adeguamento antisismico ed energetico degli edifici, perché siamo in una situazione di carenza assoluta”. Tornando al bando, ancora una volta, l’assessore regionale Vinti, alla presenza anche dei direttori di Ater e Ance Umbria, rispettivamente Luca Federici e Walter Ceccarini, ha illustrato la duplice importanza del provvedimento. Da una parte, va incontro ai proprietari di alloggi sfitti o invenduti, che in Umbria si stima siano più di settemila, dando loro la possibilità di affittarli e ricevere incentivi fino a 5.200 euro in due anni; dall’altra aiuta i nuclei familiari sfrattati a trovare una nuova sistemazione alloggiativa. Tutto questo “in mancanza – ha sottolineato l’assessore Vinti – di alloggi pubblici e risorse ai Comuni per il sostegno all’affitto. Forse adesso qualcosa si sta muovendo a livello nazionale, ma con insufficienza. Oggi c’è un’emergenza sfratti, ma resta in maniera strutturale la necessità di dotare l’Ater e i Comuni umbri di appartamenti in grado di smaltire le liste d’attesa di famiglie aventi diritto all’alloggio popolare, che, nel prossimo anno, in Umbria, saranno intorno a settemila”.

 

Maria Galeone

 

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