Aeroporto San Francesco, firmata la concessione

Terrorismo, controlli rafforzati in aeroporto, Sase: "Presentarsi 2 ore prima del volo"

AEROPORTO-NOTTE

I ministeri dell’Economia e dei Trasporti hanno dato l’ok per la concessione ventennale alla società che gestisce l’aeroporto regionale San Francesco di Assisi (Sase). Si tratta, finalmente, di uno “scatto di reni” in avanti per il potenziamento futuro dello scalo umbro. La firma sulla concessione permetterà  di rivedere le tariffe aeroportuali, che attualmente sono bloccate. L’ok, inoltre, offre alla società la possibilità di programmare attività per vent’anni.  Fino ad oggi aveva operato in regime di gestione annuale dello scalo . Tra le possibilità concesse dalla sottoscrizione c’è anche quella di prevedere l’ingresso di nuovi soci privati e l’attivazione di contratti pluriennali di gestione. Questo nell’ambito del rafforzamento delle tratte ma anche  per tutte quelle attività che non rientrano negli aspetti della aviazione. Per quanto riguarda la gestione dell’aeroporto, in base alle stime, nel 2014 le perdite dovrebbero attestarsi intorno agli 800mila euro, per scendere a 200mila nel 2015 e raggiungere il pareggio nel 2016. Si può fare: anche nel 2013 il traffico passeggeri, nonostante la crisi, è cresciuto del +7% arrivando a 215.500 movimenti. Per quanto riguarda le strategie di fondo, la vocazione dell’aeroporto dovrà essere di “area vasta”, attraverso il rafforzamento delle sinergie con gli altri scali dell’Italia centrale, in primis con Fiumicino. Con i voli che dovranno migliorare certamente in quantità (le destinazioni sono al vaglio, ma si punta su Ryanair) ma anche in qualità. Per questo due sono i principali ambiti nei quali dovrà essere prioritariamente indirizzata l’azione di sviluppo: l’attivazione di un collegamento stabile da Perugia con un “hub” internazionale e l’individuazione, altresì, di un collegamento nazionale di riferimento al fine di intercettare la clientela “business”, di supporto allo sviluppo economico e turistico della regione.

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