Trionfo d’amore, la storia del fotoromanzo e di un successo clamoroso

 
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Trionfo d’amore, la storia del fotoromanzo e di un successo clamoroso

L’autore televisivo e giornalista Aldo Dalla Vecchia racconta il successo istantaneo e grandioso del fotoromanzo, ripercorrendone la storia dai pionieri Grand HôtelSogno Bolero, alla grande epopea della casa editrice Lancio, fino al tramonto del genere, all’inizio del terzo millennio.Da Gianfranco Gasparri, detto ‘il Principe’, a Sophia Loren ai tempi conosciuta come Sofia Lazzari, Ornella Muti e Massimo Ciavarro, veri divi cinematografici prestati al fotoromanzo tra gli anni ’50 e ’80, fino alle ‘nuove star’ provenienti dal mondo della televisione degli anni ’90 tra cui il perugino Michele Trentini

Inventato in Italia nell’immediato secondo dopoguerra, in un momento in cui il bisogno di leggerezza era (come in fondo anche oggi) molto forte, il fotoromanzo ebbe un successo istantaneo e clamoroso.
Trionfo d’amore. Breve storia del fotoromanzo di Aldo Dalla Vecchia – giornalista per il Corriere della Sera TV Sorrisi e Canzoni, autore televisivo di programmi come Target e Verissimo, coordinatore editoriale di Mistero Magazine –  edito dalla casa editrice umbra Graphe.it e uscito nei giorni scorsi, si rivolge agli appassionati, ma anche a chi è semplicemente curioso di approfondire la cultura pop italiana degli ultimi decenni. Tante le stelle, da Gianfranco Gasparri, detto ‘il Principe’, a Sophia Loren, ai tempi conosciuta come Sofia Lazzari, fino a Caterina Piretti, popolare con il nome di Katiuscia, o gli intramontabili Claudia RivelliAdriana Rame, Luciano Francioli, Ornella Muti, Massimo Ciavarro, veri divi cinematografici prestati al fotoromanzo tra gli anni ’50 e ’80, fino alle ‘nuove star’ provenienti dal mondo della televisione degli anni ’90, come Ilary Blasi, Caterina Balivo, Alessia Merz, il perugino Michele Trentini e Simone Piccioni.

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Il fotoromanzo è una creazione nazionale, e parecchio birichina – spiega Dalla Vecchia – con tre date di nascita, molti padri o sedicenti tali, e una quantità di antenati reali o presunti. Il primo genetliaco è il 26 luglio 1946, quando esce nelle edicole Grand Hôtel. Il primo numero va esaurito in un battibaleno e viene ristampato più volte. In pochi mesi la rivista diventa un fenomeno editoriale straordinario e inedito, scatenando naturalmente la pronta reazione degli altri editori”.
L’autore – che ha già pubblicato con ha pubblicato con Graphe.it Mina per neofiti, Viva la Franca e il giallo Le avventure di Amerigo Asnicar – con lo stile fluido che lo contraddistingue e un ricco corredo di note dettagliatissime, ripercorre la storia del fotoromanzo, dai pionieri Grand HôtelSogno Bolero, alla grande epopea della casa editrice Lancio, fino al tramonto del genere, all’inizio del terzo millennio. Dedicato agli amanti della cultura pop, lettrici e lettori rosa, studiosi dei media e della cultura popolare, Trionfo d’amore racconta di un tempo letterario che si potrebbe credere estinto; eppure il fotoromanzo d’antan è clamorosamente risorto nell’era di Internet, tornando a farsi amare in edicola da lettori vecchi e nuovi.

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