Torna l’incubo del terremoto in Umbria, una trentina di sfollati per le case lesionate

Torna l'incubo del terremoto in Umbria, una trentina di sfollati per le case lesionate
Ex Fcu Montecorona (foto di TTV)

Torna l’incubo del terremoto in Umbria, una trentina di sfollati per le case lesionate

Scosse anche durante la notte! Torna l’incubo del terremoto in Umbria neanche a 7 anni dal sisma del 2016 in Valnerina e nel centro Italia. Stavolta trema l’Altotevere. Le scosse di ieri sono state sentite in buona parte della regione e si riaccende il ricordo di quello che fu.

Dopo le tre scosse di magnitudo compresa tra 3.9 e 4.6 con epicentro a 6 chilometri da Umbertide, paese ad una trentina di chilometri da Perugia, ad una profondità di 8 chilometri, in serata un’altra scossa di 4.6 sulla scala Richter, seguita da una di magnitudo 3.9.

E la gente scende di nuovo strada e in mezza provincia esplode la paura. La prima scossa, seguita da alcune lievi repliche, è avvenuta alle ore 16.05 con epicentro nella frazione di Montecastelli, lungo la statale Tiberina che porta a Città di Castello.

Non solo Umbertide, tremano case e palazzi anche Perugia, Assisi, Città di Castello, Foligno, Montone, Nocera Umbra, Corciano, lago Trasimeno, Eugubino-Gualdese, il Marscianese, Arezzo e nel Ternano fino alle Marche e alla costa adriatica.

L’ultima scossa della sera ha convinto tantissimi sindaci della provincia a chiudere le scuole oggi e domani. Chiusa anche l’università, gli uffici regionali e comunali per precauzione. Attivato il Centro Operativo Comunale ad Umbertide e anche in altri posti. Riaperti anche i Cva per far dormire chi vuol passare la notte in un posto sicuro e in compagnia. A Umbertide, ieri sera, dopo la seconda scossa, sono state allestite da Comune e Protezione civile regionale posti letto sia in tenda (nella zona dell’epicentro) che in due scuole.

Una trentina di sfollati per le case lesionate ma i numeri sono destinati a salire. Sono i dati resi noti dai vigili del fuoco di Perugia impegnati in diversi interventi. Dalla sala operativa i vigili del fuoco riferiscono solo di lievi lesioni quasi del tutto superficiali. La gente preoccupata vedendo le squadre sul posto hanno chiesto per tranquillizzarsi un sopralluogo nelle proprie abitazioni.

Sono 4 le palazzine evacuate e 2 abitazioni oltre ad un’azienda (Terex) che presenta una trave lesionata. Le aree evacuate sono in zona Pierantonio, Abadia Montecorona, Pian D’Assino, Umbertide. La stazione ex Fcu di Montecorona danneggiata seriamente.

Il Governo monitora la situazione minuto per minuto. «Sono in costante contatto col direttore della Protezione civile Fabrizio Curcio – ha detto Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare dopo la prima scossa – per seguire col massimo impegno il fenomeno sismico. Dai primi dati raccolti non sembrano esserci danni per le persone, le infrastrutture pubbliche e gli immobili privati, ma siamo molto attenti all’eventuale evolversi della situazione».

La presidente della Regione Donatella Tesei e l’assessore Enrico Melasecche si sono messi subito in contatto con i vertici della Protezione civile e la Sala operativa per seguire l’evolversi della situazione.

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