TERREMOTO A CITTA’ DI CASTELLO, LA TERRA TREMA ANCORA

terremoto a città di castello controlli(UJ.com3.0) CITTA’ DI CASTELLO – Sono state quattro le scosse di magnitudo comprese tra 2 e 2.2, registrate nella notte appena trascorsa. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, i quattro eventi tellurici si sono verificati tra le 00.28 e le 2.22, con ipocentri compresi tra 7,2 e 9 km di profondità. Gli ipocentri sono stati segnalati sempre in prossimità dei comuni di Città di Castello e Montone. Non si registrano danni a persone o cose. Non c’è pace, quindi, per il Tifernate. La terra trema ancora!

Lo ha fatto nel cuore della notte, ieri, 8 maggio, svegliando di soprassalto l’intera città e non solo. Erano le 2.52 di mercoledì quando si è registrata la prima scossa. La più intensa, con magnitudo di 3.6 della scala Richter. Il tempo di saltare giù dal letto e subito un’altra, un minuto dopo, di magnitudo 3.3. L’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha documentato durante la notte altre “repliche”, circa 70, localizzate a circa 4 km ad est dell’abitato di Città di Castello. L’epicentro è risultato tra le zone di Baucca e Fontecchio. Dal 20 aprile, giorno in cui si è verificato il sisma di 3,6, 860 sono state le scosse tra cui 57 con intensità compresa tra 2 e 3 Richter. Dopo la prima scossa, si è subito messa in moto la macchina per l’emergenza. Il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi si è messo immediatamente in contatto con il sindaco Luciano Bacchetta per coadiuvare il Comune, come era stato fatto in occasione dell’evento sismico del 20 aprile. Nel frattempo i volontari della Protezione Civile hanno aperto di nuovo le porte del palazzetto di via Engels che già intorno alle 3 dell’altra notte accoglieva i primi tifernati accorsi per informazioni o per passare la notte. Sono state 97 le persone spaventate che hanno preferito continuare la nottata, movimentata da continue scosse, nella struttura allestita per l’accoglienza. Numerose anche le auto che hanno ospitato i proprietari per le ore successive al sisma, parcheggiate per lo più nel parcheggi aperti e lontani dalle abitazioni. L’amministrazione tifernate si è subito riunita in un summit a cui hanno partecipato anche gli assessori provinciali Roberto Bestini con delega alla Protezione Civile, Pietro Mignini, Edilizia scolastica, Domenico De Marinis, Polizia provinciale e Domenico Caprini, Viabilità. «Il territorio è interessato di nuovo da un evento sismico e tutte le misure necessarie in queste circostanze sono state assunte per garantire la sicurezza dei luoghi sensibili e la gestione dell’emergenza»: così il sindaco Luciano Bacchetta ha subito reso noto che «la macchina del coordinamento comunale si è rimessa in moto tempestivamente: a meno di un’ora dalla scossa delle 2.52, grazie al concorso di forze di polizia, volontari, Provincia e Regione, il palazzetto dello Sport era pronto per l’accoglienza».

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