Terni: Espulsioni e denunce per tre cittadini del Bangladesh

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terni_questura_2(UJ.com3.0) TERNI – Nel primo pomeriggio di ieri, una pattuglia della Volante ha controllato delle persone ferme a chiacchierare davanti ad un negozio di frutta e verdura in via Eugenio Chiesa. Due di loro sono risultate regolari in Italia, mentre un cittadino del Bangladesh di 24 anni, che ha dichiarato di lavorare come addetto alla gestione del negozio, ha mostrato agli agenti solo la copia di un ricorso presentato un anno fa da un cittadino italiano, in qualità di datore di lavoro,contro il provvedimento di rifiuto per la regolarizzazione dello straniero. Non avendo altri documenti, il ragazzo è stato accompagnato in questura da dove ha telefonato al titolare del negozio, anche lui cittadino del Bangladesh, di 28 anni, regolarmente residente a Terni, che ha confermato di conoscere il ragazzo, dicendo che però non lavorava affatto per lui.

Per questa versione dei fatti, nettamente in contrasto, non solo con quella del ragazzo, ma anche con quella fornita dai vari testimoni, che avevano già confermato la presenza dello straniero nel negozio da oltre un mese, è stato denunciato in stato di libertà per impiego di manodopera clandestina, mentre il ragazzo è stato espulso dall’Italia. Copia degli atti è stata inviata alla Direzione INPS, in relazione ai contributi non versati dal datore di lavoro straniero, e allo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura, a conferma del rapporto inesistente fra il ragazzo e il datore italiano che aveva presentato il ricorso.

Visto l’improvviso proliferare di negozi di ortofrutta gestiti da cittadini stranieri, i controlli da parte della Polizia continueranno al fine di accertare la presenza di lavoratori clandestini e di sanzionare coloro che li impiegano, sanzioni inasprite proprio dal Decreto Legislativo nr. 109/2012.

In un altro controllo, effettuato il 6 maggio scorso, una pattuglia del Poliziotto di Quartiere ha fermato in una via del centro uno straniero, risultato totalmente sprovvisto di qualsiasi documento d’identità. Grazie ai riscontri fotodattiloscopici, è stato identificato per un cittadino del Bangladesh di 25 anni, entrato clandestinamente in Italia, trattenendosi sul territorio nazionale senza avere i requisiti per chiedere un titolo di soggiorno. E’ stato denunciato per il reato di clandestinità e gli è stato notificato un provvedimento di espulsione; dovrà lasciare l’Italia entro 7 giorni.

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