TERNI: AST, GIOCHI SPORCHI ATTORNO ALLA CESSIONE DELLE ACCIAIERIE DI TERNI

AST TERNI
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(umbriajournal.com) TERNI – I 4000 lavoratori delle acciaierie di Terni temono il declino. I piani industriali sono ancora indefiniti e i Finlandesi di Outokumpu chiedono di allungare ulteriormente i tempi di operazione.

Inoltre deve essere perfezionata entro l’anno la vendita dell’ AST: si sta consumando infatti un gioco sporco attorno alla cessione delle acciaierie di Terni da parte dei Finlandesi di Outokumpu, sotto ovviamente la sorveglianza dei vecchi padroni della Thyssenkrupp.

Una agenzia tedesca ha rilanciato la proroga chiesta dai Finlandesi per consentire a un nuovo concorrente di inserirsi nella partita: si tratta di un gruppo di Taiwan. Ciò smente di fatto quello che era stato assicurato,pochi giorni fa, dal commissario Europeo Almunia al premier italiano Letta.

Non mancano di certo le reazioni e le smentite: in Parlamento Europeo i deputati italiani Gualtieri e Pallone ribadiscono che la soluzione industriale europea Aperam Arve di Marcegaglia, è quella giusta. La stessa posizione viene assunta da parte del Governo Italiano, ribadita a Terni dal sottosegretario all’industria, De Vincenti. Durante l’evento Enologica34, a Moltefalco, il Commissario Europeo all’Industria Antonio Tajani conferma che le acciaierie devono restare in mani europee e deve essere un progetto industriale unitario. Anche il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, smentisce ogni rinvio.

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