SPOLETO, EVASIONE FISCALE, SCOPERTA FALSA COMMERCIALISTA

Guardia di finanza
Guardia di Finanza
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Massima attenzione nel contrasto all’evasione fiscale, ma altrettanto rigore nella tutela dei cittadini che confidando nelle conoscenze tecniche di un professionista scoprono poi di essere stati truffati. Svolgeva una vita assolutamente normale e puntualmente apriva ogni mattina il suo studio la falsa professionista di 39 anni, residente in un piccolo comune della Valnerina, limitrofo a Spoleto, che priva di titoli e senza aver superato l’esame di Stato, si “spacciava” per ragioniera commercialista, esercitando abusivamente la professione, celata attraverso un centro elaborazione dati aperto al pubblico. I clienti hanno riferito alla Guardia di Finanza che la sedicente commercialista aveva un ufficio ben attrezzato, c’era il computer, il telefono, il fax, l’archivio.

 

Lei era sempre gentile e rispondeva sempre che “tutto andava bene”, ma quando sono iniziate ad arrivare le cartelle esattoriali da Equitalia per i malcapitati è iniziato un incubo! Al termine delle capillari indagini degli ispettori della Guardia di Finanza di Spoleto, diretti dal Tenente Emanuele Taviano, la falsa commercialista è stata denunciata a piede libero per il reato previsto e punito all’art. 640, 61 n. 11 C.P. alla locale Autorità Giudiziaria per esercizio abusivo dell’attività professionale e truffa contrattuale aggravata, in quanto con la falsa veste di professionista qualificato ha ottenuto da vari clienti l’incarico di tenere la contabilità e di curarne tutti gli adempimenti fiscali e amministrativi.

 

Inoltre, in carenza di fatto delle specifiche abilitazioni professionali, ometteva l’assolvimento delle predette incombenze non presentando, per conto dei propri ignari clienti, le previste dichiarazioni fiscali, ma facendosi comunque corrispondere i corrispettivi inerenti alle prestazioni in parola, causando loro gravi danni patrimoniali. Con la predetta attività la Guardia di Finanza intende tutelare l’interesse generale a che determinate professioni, in ragione della loro peculiarità e della competenza richiesta per il loro esercizio, siano svolte solo da chi sia provvisto di standard professionali accertati da una speciale abilitazione rilasciata dallo Stato.

 

Il  danno causato dalla pseudo commercialista nei confronti dei propri clienti si aggira a diverse centinaia di migliaia di euro, basti pensare che ci sono stati clienti che hanno ricevuto cartelle esattoriali superiori a 300 mila euro

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