Spello, Donna uccisa: Miceli ha ammesso le sue responsabilità

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Giovanni Miceli ha confessato

(umbriajournal.com) SPELLO – Non voleva ucciderla, però lo ha fatto. Giovanni Miceli ha detto di aver ucciso la moglie Olga Dunina. L’uomo assistito dall’avvocato Giacomo Marini, ha confessato al pm Mario Formisano. Ha spiegato che non aveva intenzione di ammazzare la donna, ma che avrebbe voluto colpirla alla testa. Olga Dunina, invece, è morta domenica 16 giugno intorno alle 12, dopo essere stata colpita con un tubo di ferro perché gli aveva detto che era impotente, vecchio e fallito. Poi l’ha chiusa, praticamente sigillata, in uno scatolone, e si è fatto aiutare da un conoscente a portarla via nel luogo di abbandono, lungo la ferrovia di Spello. L’aiutante era all’oscuro del contenuto, sapeva si trattasse di spazzatura.

Miceli era ricercato per quasi due mesi e arrestato il 3 agosto dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Perugia, in un appartamento di piazza Navona a Roma.

Il delitto, come detto, risale al 16 giugno. Il corpo è stato trovato 2 giorni dopo, le telecamere di un negozio hanno immortalato Miceli che raccoglie quello scatolone, riconosciuto dai codici sull’etichetta, altre lo riprendono mentre insieme all’aiutante lo porta via da casa. Ma quando gli investigatori guardano quei video, Miceli si è era allontanato.

Giovanni Miceli, su richiesta del suo avvocato, ha specificato che se uscisse dal carcere non ucciderebbe più nessuno. L’uomo è accusato di omicidio volontario aggravato dal fatto di aver ucciso una persona già vittima di maltrattamenti da parte dell’assassino.

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