Sequestrata e violentata, spoletina fa arrestare l’ex marito

Afferra per il collo la ex-moglie per rubarle il tablet
Minacce e percosse
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SPOLETO – Una trentenne spoletina nei giorni scorsi è stata sequestrata e violentata dall’ex marito da cui si era recata per riprendere il figlio, che aveva passato qualche giorno con il padre. La donna ha vissuto dei momenti terribili. La donna, nonostante le minacce subite, ha trovato il coraggio di recarsi al pronto soccorso e poi dalla polizia per sporgere denuncia. Ed alla fine, dopo giorni di indagine, l’uomo, un quarantenne, è stato arrestato. L’episodio è avvenuto in provincia di Pesaro – Urbino, dove la coppia viveva insieme fino alla separazione consensuale, avvenuta un anno fa.

La spoletina si era recata dal quarantenne per riprendere il bambino dopo qualche giorno passato con il padre. Il figlio però non c’era e all’improvviso l’uomo avrebbe iniziato ad aggredirla, immobilizzandola e trascinandola in garage. E qui sarebbe stata picchiata selvaggiamente e poi brutalmente violentata. A quel punto il marito l’avrebbe legata, imbavagliata e chiusa a chiave nel locale. Solo dopo un po’ la donna sarebbe riuscita a liberarsi, ma l’uomo nel frattempo sarebbe tornato nel garage, minacciandola di morte in caso avesse denunciato l’accaduto e alla fine lasciandola andare.

Qualcosa di strano la trentenne aveva notato già poco dopo la separazione: un paio di volte si era ritrovata con i finestrini dell’auto rotti, poi aveva iniziato a ricevere da un numero sconosciuto sms con frasi minacciose ed oltraggiose. Aveva sporto denuncia, ma non pensava che l’autore potesse essere l’ex marito. Fino al terribile episodio avvenuto un paio di settimane fa.

Spaventatissima, la spoletina, accusando forti dolori, si è a quel punto però recata in un pronto soccorso della zona, tacendo sull’accaduto. Qui le è stata riscontrata una prognosi di 15 giorni. E dopo un paio di giorni, tornando a Spoleto, la donna si è recata nel locale commissariato di polizia, guidato dal dottor Claudio Giugliano, trovando il coraggio di denunciare i fatti. Ne è scaturita un’operazione congiunta degli agenti spoletini e marchigiani, coordinata dalla procura di Pesaro, finita con l’arresto, questa mattina, del quarantenne. Perquisendo il garage, gli inquirenti hanno trovato dei pezzi di scotch e delle ciocche di capelli, sequestrati per essere sottoposti ad analisi.

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