Rimpatriato pericoloso tunisino

RIMPATRIO CLANDESTINICITTA’ DI CASTELLO – Continuano i servizi straordinari per la lotta all’immigrazione clandestina, disposti dal Questore di Perugia Carmelo Gugliotta. Nel corso della settimana, gli agenti del Commissariato di Città di Castello, in piena sintonia con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia, hanno rintracciato ed arrestato un tunisino K.H. di anni 31.

Da svariati anni residente in Alto Tevere, in particolare a Città di Castello, il tunisino protagonista di numerosi episodi ed attività delittuose, particolarmente attivo nel settore dello spaccio di sostanze stupefacenti, non aveva mai avuto un’attività lavorativa, vivendo di espedienti e reati. Più volte era stato protagonista anche di violente risse con suoi connazionali per la spartizione del territorio finalizzata alla spaccio di droga.

L’ultimo arresto da parte degli agenti del Commissariato risale a circa un anno fa per reati contro il patrimonio. Presupposti più che sufficienti per proporre un’espulsione immediata dal territorio nazionale per pericolosità sociale. Ottenuto il provvedimento emesso dal Prefetto di Perugia, è stato pianificato l’accompagnamento ad un C.I.E. siciliano. Giunti presso l’abitazione dell’extracomunitario, lo stesso presupponendo che la visita degli agenti fosse sicuramente finalizzata all’esecuzione di un provvedimento emesso nei suoi confronti, si è barricato in casa.

L’ultimo vano tentativo di rimanere in Italia. L’intervento di un fabbro, durato circa 30 minuti, ha consentito la rimozione delle serrature della porta dell’appartamento, permettendo l’accesso e l’esecuzione coatta del provvedimento di espulsione. Preso in carico dagli agenti dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Perugia, è stato scortato presso un C.I.E. siciliano, dal quale verrà rimpatriato.

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