PROSTITUZIONE DI ALTO RANGO, 5 ARRESTI

QuesturaSequestroArmi-4971PERUGIA – Una trentenne italiana è accusata di avere incaricato tre viterbesi di aggredire l’uomo con cui ha una relazione per il timore che questi rivelasse ai genitori un suo presunto coinvolgimento in un giro di prostituzione. La donna è stata arrestata dal personale del commissariato di Assisi insieme ai tre uomini. In carcere anche un imprenditore spoletino che deve rispondere di avere contribuito a finanziare la spedizione punitiva. I cinque sono stati arrestati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare. Ipotizzati a vario titolo i reati di concorso in rapina, danneggiamento e lesioni.

Dalle indagini è emerso che la trentenne aveva pagato 12 mila euro per la prima aggressione, mentre altri 18 mila erano stati messi in preventivo per una seconda azione (non andata in porto).

La donna, tramite l’imprenditore spoletino, aveva contattato un buttafuori di origini nordafricane per aggredire (in cambio di otto mila euro) il compagno. Anche in questo caso l’azione non si era però concretizzata.

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Le indagini erano state avviate alla fine del dicembre scorso in seguito all’aggressione apparentemente senza motivo di un uomo nel parcheggio di un supermercato. Secondo gli investigatori l’uomo aveva però taciuto che in quella occasione gli erano stati sottratti 8 mila euro e la presenza della compagna.

Dall’indagine è emerso che questa era stata la mandante dell’aggressione tramite un viterbese che aveva fatto da intermediario mentre gli altri due sarebbero gli esecutori. Lo spoletino – in base alla versione accusatoria – avrebbe contribuito a pagarne il costo.   Indagini sono in corso sempre da parte del commissariato di Assisi su un presunto giro di prostituzione in appartamento, per professionisti e altri benestanti, che sarebbe legato alla vicenda.

GDU

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