PERUGIA, TAV, BELLOMO E LORENZETTI AGLI ARRESTI DOMICILIARI

Maria Rita Lorenzetti
Maria Rita Lorenzetti
Maria Rita Lorenzetti

(umbriajournal.com) PERUGIA –  Per assicurarsi la conferma di Gualtiero Walter Bellomo nella “neo costituita commissione ministeriale Via-Aia”, nell’ottobre 2012 Maria Rita Lorenzetti, ex presidente dell”Umbria e presidente dimissionaria di Italferr, al telefono dice a un interlocutore di aver “fatto telefonare subito da Anna” , Finocchiaro, annotano i ros, “a Clini per dire che per noi Bellomo uber alles”, “insomma ecco, rimanga lui”. Sia Anna Rita Lorenzetti sia Bellomo sono ai domiciliari nell’inchiesta Tav. Per la procura di Firenze, Bellomo, quale componente della commissione Via del ministero dell’Ambiente, dietro promessa e erogazione di plurime utilità (assunzioni parenti, consulenze varie, riconferma nell’incarico al ministero), si sarebbe messo a disposizione per stilare pareri compiacenti.

 

Al telefono, la Lorenzetti esprime timori sulla conferma di Bellomo, “tra l’altro – dice – abbiamo rischiato e speriamo che vada tutto bene perchè giovedì portano in Consiglio dei Ministri la riforma delle commissioni Via e Aia, e quindi le cancellano, le uniscono in una sola”. Al telefono con la Lorenzetti c’è Maurizio Brioni, responsabile delle relazioni istituzionali di CoopSette, socia di maggioranza del consorzio Nodavia incaricato dell’opera. Brioni, sembra essere informato della conferma di Walter Bellomo, che quindi può ”garantire la continuità” degli interessi comuni all’interno della commissione ministeriale”. ”So che alla fine si è riusciti a, siete riusciti a bloccare la cosa – dice Brioni alla Lorenzetti – a garantire la cosa, la continuità diciamo”.

Intanto Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d’Italia) dice la sua sulle intercettazioni pubblicate dai quotidiani nazionali e relative alla ex presidente della Giunta, Maria Rita Lorenzetti. Lignani Marchesani spiega, in una nota, di “non volere, in questa sede, violare il principio di presunzione di innocenza”. “Si vuole, invece, dividere chiaramente – aggiunge – il livello politico da quello giudiziario, che compete esclusivamente alla magistratura”. “Ma è di tutta evidenza che le intercettazioni pubblicate anche su autorevoli testate nazionali, non possono esentare da una chiara e inappellabile condanna politica di un intero sistema di potere”. “Purtroppo quelli che nella prima Repubblica si caratterizzavano come sistemi di contropotere, anche se a loro volta clientelari, oggi dimostrano una volta di più la vicinanza e l’omogeneità ad un sistema ormai marcio. Persone e comunità umbre che soffrono per la crisi economica, sono inorridite da questo spettacolo fin troppo simile alla ”Fattoria degli animali” di Orwell.

“La governatrice Marini – continua Lignani Marchesani – deve immediatamente prendere le distanze e ritirare quella solidarietà troppo frettolosamente espressa nei confronti della Lorenzetti. Ma non basta: le responsabilità vanno accertate, perchè  coloro che fino a ieri erano osannati ed ossequiati, oggi si fa finta di non conoscerli. E’ infine rilevante una riflessione sugli assessori esterni, che possono essere una impropria cinghia di trasmissione clientelare verso il mondo di provenienza una volta cessati dal mandato, come purtroppo testimoniano le intercettazioni odierne”.

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