Perugia, spaccio di droga, arresta coppia di fidanzati

foto gharbiPERUGIA – Nel pomeriggio di ieri mercoledì 9 aprile 2014, gli uomini della Sezione “Criminalità Diffusa” di questa Squadra Mobile hanno portato a termine, con successo e soddisfazione, una brillantissima operazione “antidroga” all’esito di una complessa e delicata attività d’indagine avente ad oggetto una coppia di spacciatori “seriali”, lui tunisino e lei rumena, particolarmente attivi nella distribuzione di “eroina” e “cocaina” al dettaglio in zona Via Settevalli e costantemente impegnati a cercare di far perdere le loro tracce alla Polizia, mantenendo un domicilio “fittizio”, cambiando continuamente casa e schede telefoniche cellulari e fissando appuntamenti con i propri “clienti” sempre in posti diversi.

La “Diffusa”, ormai da qualche settimana, nell’ambito di un’attività investigativa diretta dal Sost. Proc. Dott. Mario FORMISANO, seguiva e monitorava con ogni mezzo possibile tutti i movimenti del giovane GHARBI Marouane, ventiseienne tunisino con tantissimi “alias” e precedenti penali il quale, senza mai aver conseguito la patente di guida, a bordo di una Fiat Panda di colore “blu” di proprietà della fidanzata, tale TULUC Mariana Claudia, rumena di dieci anni più grande ed “inseparabile” dal suo amato, era solito “distribuire” la sua preziosa “merce” nei parcheggi, nei bar e nei luoghi più svariati di tutta la zona di Via Settevalli: infiniti i recuperi di piccole dosi di “eroina” e “cocaina” effettuati dagli operatori sui suoi sventurati clienti, quasi tutti italiani della zona i quali, “messi alle strette” dalla Polizia, hanno puntualmente, secondo uno schema ormai noto, rivelato il numero di telefono o il nome o l’identità del loro “fornitore” di fiducia.

Singolare la circostanza per la quale lo spacciatore, come dichiarato da tutti i clienti ma soprattutto come accertato dai poliziotti, in tutte le “consegne” era sempre accompagnato ed assistito dalla fidanzata, impegnata addirittura a consegnare personalmente la “roba” o ad “incassare” il corrispettivo: una grande intesa certamente “sentimentale” ma anche “professionale”, atteso che i due erano sempre uniti non solo nell’attività di spaccio, ma anche e soprattutto nella quotidiana attività di “dispersione” delle loro tracce, cambiando continuamente schede telefoniche e domicilio, ed andando solo saltuariamente a ritirare la corrispondenza nella casa dove formalmente lei aveva la residenza, ubicata in questa Via Tuscania.

Ma gli uomini del Dott. CHIACCHIERA non si sono fatti sorprendere ed hanno continuato a seguire ogni loro passo, documentando ogni loro incontro e recuperando e di volta in volta tutte le loro “cessioni”,  creando così un vero e proprio “catalogo” di clienti pronti a riconoscere la giovane e romantica “coppia” quale loro distributori di fiducia.

Soltanto uno di tali “consumatori”, probabilmente ritenendosi particolarmente furbo, appena uscito dagli Uffici della Squadra Mobile, ha provato ad avvisare GHARBI che la Polizia lo stava monitorando, ma anche in questo caso l’attività è proseguita ed a nulla è servito per il tunisino effettuare un ennesimo cambio di carta SIM: il giovane cliente perugino, naturalmente, è stato denunciato per favoreggiamento e ne risponderà.

All’esito di tutta questa attività d’indagine, alle ore 1700 di mercoledì, è scattato il blitz: i poliziotti della “Diffusa”, ben consapevoli del pericolo al quale andavano incontro nella cattura, atteso che, come si dirà, il GHARBI in due precedenti occasioni ha cercato di investire chiunque gli si trovasse davanti per sfuggire al controllo, hanno approfittato di un momento di relax della coppia per porre fine alla loro fuga.

I due infatti, sono stati fermati mentre erano comodamente seduti ad un tavolino di un bar ubicato nei pressi di un noto centro commerciale della Via Settevalli dove, senza neanche accorgersi della presenza dei poliziotti, si sono direttamente ritrovati ammanettati: insieme in fuga ed insieme anche a Capanne!

Come accennato GHARBI Marouane, titolare di numerosissimi precedenti penali specifici, era considerato un soggetto particolarmente pericoloso, atteso che nel maggio dell’anno scorso fu protagonista di un rocambolesco inseguimento da parte degli stessi uomini della “Diffusa”: a bordo di una Renault Clio, percorse ad altissima velocità le strade del centro storico e cercando addirittura di speronare l’auto degli inseguitori, ma la corsa ebbe un esito infelice per lui e venne arrestato.

Sempre nel giugno dello stesso 2013, questa volta con i Carabinieri, fu artefice di un episodio analogo, e anche in questa circostanza venne catturato.

Con l’operazione descritta, finalmente, grazie al copioso “materiale probatorio” raccolto, il tunisino è stato assicurato alla giustizia in maniera più decisiva, anche se potrà contare ancora, condividendo lo stesso luogo di “soggiorno”, sull’amorevole presenza della sua fidanzata-collaboratrice.

I due soggetti, sottoposti a fermo di Polizia Giudiziaria a disposizione del PM di turno Dott.ssa Gemma MILIANI, sono stati accompagnati a Capanne in attesa di convalida.

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