PERUGIA, ALBANESE ERA ARRIVATO MINORENNE, RIMPATRIATO SPACCIATORE DI 29 ANNI

Immigrazione clandestina, blitz polizia in centro storico, denunciato tunisino
Questura di Perugia

 

Questura di Perugia
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Gli agenti dell’Ufficio Immigrazione, ieri hanno rimpatriato un detenuto albanese dalla Casa Circondariale di Capanne tramite la Frontiera Marittima di Ancona. L’ albanese, L.E. di anni 29 , domiciliato nella frazione di Pianello, era detenuto per espiare un cumulo di pene con scadenza luglio 2015 per condanne inflitte dal Tribunale di Perugia per spaccio di sostanze stupefacenti. L’albanese era arrivato a Perugia da Minore con i suoi familiari ed aveva ottenuto un permesso di soggiorno per la attività lavorativa di muratore. Già nel 2003 ha iniziato a delinquere dapprima per reati minori , rissa aggravata, lesioni personali, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina successivamente per sfruttamento della prostituzione, riduzione in schiavitù.

 

Nel 2009 è stato trovato in possesso di 300 grammi di cocaina; scontata la pena è tornata a delinquere e nel 2011 viene denunciato per estorsione. Nell’ottobre di quell’anno viene arrestato per spaccio di stupefacenti in concorso con connazionali; nel gennaio successivo per rissa dentro il Carcere di Capanne. Dopo un periodo agli arresti domiciliari viene riarrestato lo scorso aprile per scontare il residuo della pena. Per effetto della sua espulsione di ieri non potrà rientrare in Italia, dove a Perugia continua a dimorare tutta la sua famiglia, per dieci anni ed il suo rientro illegale comporterà automaticamente il ripristino per i giorni restanti fino alla definitiva espiazione.

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