Orvieto, sequestrato bar del centro per schiamazzi notturni

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(umbriajournal.com) ORVIETO – Nel primo pomeriggio di oggi 19 giugno 2013, gli uomini del Commissariato di Polizia e quelli della Compagnia dei Carabinieri di Orvieto hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo penale emesso nella stessa mattinata dall’Autorità Giudiziaria della cittadina etrusca, ai danni di un noto Bar del centralissimo Corso Cavour, il “Clandestino caffè bistrot”.
In particolare il provvedimento di chiusura dell’esercizio Bar è giunto a seguito dei numerosi esposti e denunce presentate nel corso degli ultimi anni da cittadini abitanti nei pressi del bar che hanno sempre lamentato musica ad alto volume provenire nottetempo e soprattutto nei fine settimana, sia dagli impianti stereo sia dai vari gruppi musicali che suonavano intrattenendo gli avventori, molti dei quali spesso ubriachi, anche molto oltre l’orario consentito.
L’esplodere dell’estate ultimamente aveva riportato prepotentemente a galla il problema, mai risolto bonariamente tra le parti né dal comune, i cui provvedimenti ( lo sostiene il Giudice delle Indagini Preliminari del tribunale che ha scritto il decreto di sequestro) sono stati quasi sempre disattesi.
Le immancabili chiamate al 113 della Polizia ed al 112 dei Carabinieri, e non solo nei fine settimana, avevano pressoché monopolizzato l’intero operato notturno delle Forze di Polizia a competenza generale, i cui interventi, peraltro sempre tempestivi e sanzionatori, non hanno sortito l’effetto che viceversa era auspicabile.
Il mancato effetto deterrente poi di un sequestro penale per gli stessi motivi effettuato nel 2011, ma solo riferito alle apparecchiature stereo, e l’avvenuta chiusura di quel procedimento con una oblazione hanno indotto l’Autorità Giudiziaria, su proposta e richiesta di Polizia e Carabinieri, ad emettere il provvedimento di sequestro preventivo quale misura cautelare e provvisoria, per impedire che il reato “possa aggravare o protrarre le conseguenze di esso ovvero agevolarne la commissione di altri”.

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