Ordigno bellico di Cesi, operazione compiuta, foto brillamento nella cava di San Pellegrino

I ringraziamenti del prefetto di Terni, Paolo De Biagi

 
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Ordigno bellico di Cesi, operazione compiuta, brillamento nella cava di San Pellegrino

Ordigno bellico di Cesi, operazione compiuta, foto brillamento nella cava di San Pellegrino Ordigno bellico di Cesi, operazione compiuta, brillamento lontano dalle case Il sesto reggimento dei Pionieri del Genio, dell’Esercito Italiano, ha provveduto al despolettamento dell’ordigno bellico della seconda Guerra mondiale rinvenuto a Cesi. Alle 13,30 circa sono cominciate le operazioni del trasferimento della bomba nella cava di San Pellegrino, area prevista per il brillamento.

L’ordigno era stato rinvenuto martedì scorso nei pressi della stazioni di Cesi nel comune di Terni. Il trasferimento alla cava è avvenuto attorno alle 14,30, dopodiché il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha dato il nulla osta per il rientro dei cittadini nelle case.

Su richiesta della Prefettura di Terni, gli artificieri dell’Esercito hanno provveduto al disinnesco e al brillamento di una bomba d’aereo americana da 500 libbre, ovvero circa 230 kg (modello AN – M 64 A1), risalente al secondo conflitto mondiale; la bonifica è stata condotta dagli specialisti del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma. L’ordigno era stato rinvenuto nei pressi della stazione di Cesi, situata in una frazione limitrofa al Comune umbro.

Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Terni, sono iniziate alle ore 06.00 con lo sgombero di un’area di 1.800 metri di raggio dal punto di rinvenimento del residuato, che ha comportato l’evacuazione di circa 12.000 residenti e il divieto di sorvolo dello spazio aereo interessato.

Dopo la fase di evacuazione, il team di artificieri dell’Esercito ha iniziato alle ore 12:30 circa l’intervento di disinnesco per la rimozione delle spolette. In circa un’ora gli artificieri hanno rimosso entrambi i congegni meccanici, in modo da permettere il successivo trasporto in cava dell’ordigno. Le operazioni si sono concluse alle ore 17:00 con il brillamento della bomba in una cava nei pressi di Amelia (TR).

Dall’inizio dell’anno gli artificieri dell’Esercito hanno rimosso e distrutto oltre 800 ordigni esplosivi, rinvenuti in tutta Italia, mentre lo scorso anno sono stati bonificati oltre 2.100 residuati bellici.

L’Esercito negli ultimi dieci anni ha svolto oltre 35.000 interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale, inoltre l’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

L’Esercito, grazie alle capacità dual-use dei propri reparti Genio, è in grado d’intervenire su tutto il territorio nazionale in casi di pubblica utilità ed in situazioni di calamità naturali, come durante i recenti eventi che hanno colpito l’Italia centrale, dimostrandosi sempre una risorsa per il Paese.


RINGRAZIAMENTI DEL PREFETTO

 

A conclusione della bonifica dell’area di Cesi dall’ordigno bellico rinvenuto lo scorso 24 luglio desidero esprimere a tutti coloro che hanno collaborato alla piena riuscita delle operazioni e vivissimi complimenti e ringraziamenti.

Anzitutto agli Ufficiali e agli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma che con grande maestria hanno condotto i delicati interventi di messa in sicurezza e successivamente di brillamento del pericoloso ordigno; e poi a tutti coloro che hanno assicurato il proprio impegno, senza risparmio e con grande professionalità, fondamentale per la perfetta riuscita delle complesse operazioni di evacuazione, di controllo e messa in sicurezza dell’area e di costante assistenza alla popolazione coinvolta.

Un grazie sincero al Sindaco e a tutte le articolazioni del Comune di Terni, alla Regione e al suo sistema di protezione civile, alla Provincia, a tutte le Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, all’Autorità Sanitaria nelle varie articolazioni intervenute, alla Croce Rossa Italiana, ai gestori dei servizi pubblici coinvolti, al Comune di Narni e al proprietario della cava in cui è stata fatta brillare la bomba, all’ENAC e a tutti i volontari che ancora una volta hanno fornito un esempio di grande disponibilità, passione e competenza.

Grazie ai cittadini che hanno collaborato con senso civico sopportando, con sensibile consapevolezza, gli inevitabili disagi connessi agli interventi e grazie agli organi di informazione che hanno accompagnato con equilibrio le operazioni fornendo preziose notizie di servizio alla popolazione coinvolta.

Consentitemi, infine, di esprimere una nota di merito anche ai dirigenti e al personale della Prefettura che mi hanno supportato nell’impegno senza risparmio alcuno e con grande professionalità.

Sono convinto che la comunità ternana abbia dato nella circostanza un esempio di compattezza, di senso istituzionale e di spirito di sacrificio che costituisce ottimo auspicio anche per ogni altro futuro impegno a cui dovesse essere chiamata.

 

Terni, 29 luglio 2018

IL PREFETTO

Paolo De Biagi

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