La professoressa Susanna Esposito chiede un milione di risarcimento

La professoressa Susanna Esposito chiede un milione di risarcimento

Ora la professoressa Susanna Esposito, l’ex primario di Pediatria del Santa Maria della Misericordia, chiede un milione di risarcimento all’azienda ospedaliera. Dopo che il procedimento penale aperto dalla Procura è stato archiviato dal gip Piercarlo Frabotta su richiesta dello stesso magistrato inquirente Mario Formisano.

Il medico era stato denunciato nei mesi scorsi dai vertici del nosocomio per presunte assenze ingiustificate dal luogo di lavoro. Esposito, destinataria di un provvedimento disciplinare nel dicembre 2018, era stata sospesa per quattro mesi dal lavoro. Secondo Formisano, che ha coordinato la maxi-inchiesta Concorsopoli, la Esposito era stata sospesa e denunciata «con finalità meramente ritorsive» e «la notizia di reato è infondata».

Nelle carte dell’indagine sui presunti concorsi truccati in ospedale si legge che il direttore amministrativo voleva dare alla Esposito una «bastonata di quelle forti che si fa male» suggerendo al direttore sanitario di verificare la presenza in ufficio della prof».

«Ho sempre fatto il mio dovere – ha detto la Esposito che ora lavora a Parma – e considero comunque l’esperienza fatta a Perugia positiva dal punto di vista professionale seppur molte mie iniziative siano state volutamente bloccate – sono le sue parole -.

Da quello umano resta l’amarezza. Avevo chiesto un supporto che non c’è stato e non ho potuto far altro che affidarmi alla giustizia, che sta facendo emergere un sistema con meccanismi di consorterie molto complesso che non fa prevalere scelte basate su logiche di trasparenza e onestà».

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