La fa innamorare e le toglie 25 mila euro, uomo a processo

La fa innamorare e le toglie 25 mila euro, uomo a processo

La fa innamorare e le toglie 25 mila euro, uomo a processo

Prima la fa innamorare, poi ci si mette insieme e, approfittando del suo disagio psichico, le spilla 25 mila euro. Aprendo anche un mutuo con i soldi della donna, a sua insaputa. E’ la ricostruzione della Procura per la quale un perugino di 74 anni è sotto processo per truffa e circonvenzione di incapace. Lo scrive oggi il Corriere dell’Umbria in un articolo a firma di Alessandro Antonini. I fatti risalgono al 2013. I due sono stati insieme cinque anni e sono andati a vivere in Friuli.


Fonte: Corriere dell’Umbria


Gli ultimi testimoni sono stati sentiti in aula, tra cui il perito e un testimone della difesa. L’uomo, stando agli atti, “abusando delle condizioni di infermità psichica” della neo fidanzata, “affetta da disturbo ossessivo compulsivo grave e da disturbo paranoide della personalità, nonché mediante artifizi e raggiri consistenti nell’averne carpito la fiducia attraverso l’instaurazione di una relazione affettiva”, le avrebbe fatto aprire un mutuo da 20 mila euro, procurandosi “un ingiusto profitto della stessa cifra”.

In particolare le avrebbe fatto “sottoscrivere in modo inconsapevole la relativa documentazione nel contesto di altre documentazioni bancarie dalla donna effettivamente volute”.

Quando lei chiedeva chiarimenti sui ratei da pagare, lui le diceva “falsamente” che si trattava di “una forma di accantonamento del risparmio con investimento in titoli assicurativi”, poi “ammetteva di aver acceso un finanziamento a suo nome e a sua insaputa, ma al fine di attivare un sito internet di cui un domani anche lei avrebbe beneficato”, è scritto nel capo di imputazione.

L’uomo si sarebbe occupato anche dei rimborsi Inps della donna, beneficiando inoltre di un prestito di cinque mila euro, erogati sempre dalla compagna, con “falsa promessa di restituzione”.

Ieri è stato sentito un medico amico della coppia e il perito Silvio D’Alessandro. Luca Gentili, avvocato difensore dell’imputato, assicura che non c’è stata alcuna circonvenzione.

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