ITALIANA ARRESTATA AVEVA 20 BOCCETTE DI METADONE

ARRESTATA(UJ.com3.0) PERUGIA – Ieri sera un equipaggio delle “Volanti” ed uno del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche, nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio finalizzato alla repressione dei reati predatori nei punti caldi della città, ha proceduto all’arresto di una ragazza italiana venticinquenne per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. In pattugliamento nei pressi della stazione di Fontivegge, gli agenti notavano una autovettura sospetta in sosta sul piazzale antistante la stazione di Fontivegge e procedevano pertanto al controllo dei tre occupanti.

A bordo si trovavano: M. G. perugino del 1964 con numerosi precedenti, A. R. tunisino del 1972 con diverse segnalazioni per reati inerenti le sostanze stupefacenti, e sul sedile posteriore una ragazza, T. C. assisana venticinquenne residente a Magione con diversi precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio ed inerenti le sostanze stupefacenti.

Dato il nervosismo palesato dai tre all’atto del controllo, gli agenti reputavano opportuno condurli in Questura per accertamenti più approfonditi.

Successivamente sottoposti a perquisizione personale che dava esito negativo per i due uomini,  venivano però rinvenute nella borsa appartenente alla T. C., ben 19 bottigliette di metadone assieme a due siringhe da insulina, un laccio emostatico e dell’acqua distillata, tutto debitamente sequestrato.

La ragazza, pur iscritta al SERT, non forniva alcuna plausibile ragione in merito al possesso legittimo di così tante dosi di metadone, notevolmente superiori a quelle che poteva detenere per la terapia di disintossicazione, per cui appariva chiaro agli operatori, date le modalità di rintraccio della stessa, che la T. C. stesse utilizzando il metadone come merce di scambio per procurarsi dell’eroina, tesi confortata anche dalla presenza di due siringhe e del laccio emostatico, oggetti comunemente adoperati per il consumo di eroina.

 

La ragazza veniva pertanto tratta in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Informato dell’accaduto il p.m. di turno disponeva la custodia della stessa nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo previsto per domattina.

 

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