Indice criminalità Sole 24 ore, Perugia è peggio di Terni, ecco tutta la classifica

Indice criminalità Sole 24 ore, Perugia è peggio di Terni, ecco tutta la classifica

Indice criminalità Sole 24 ore, Perugia è peggio di Terni, ecco tutta la classifica

Ogni giorno in Italia vengono denunciati circa 6.500 reati, con un calo su base annuale del 2,4%. Continua, invece, l’esplosione delle truffe e frodi informatiche (518 al giorno, + 15%), dei reati connessi allo spaccio di stupefacenti (76 denunce, +2,8%) e delle estorsioni (27 al giorno, +17%). A scattare questa fotografia è la classifica pubblicata lunedì 14 ottobre dal Sole 24 Ore che analizza la situazione nelle 107 province del nostro paese

La provincia di Perugia colloca al 34esimo posto, in salita del 2,1 per cento nel 2018 con 3.696 denunce ogni 1000 mila abitanti. Il capoluogo è peggio di Terni. La provincia ternana si colloca al 48esimo posto in salita dello 0,3% con 3.291 denunce ogni 1000 mila abitanti.

Perugia è al secondo posto come associazione per delinquere con una variazione di +400% al primo posto c’è Ragusa.
Per quanto riguarda gli omicidi volontari consumati la provincia di Perugia è al 40 posto con 4 denunce ogni 100 mila abitanti (0,6).
Al 70 posto come tentati omicidi (6 denunce ogni 100 mila abitanti 0,9).
Per i furti con strappo si colloca al 23esimo posto con 129 denunce (19,7).
Furti con destrezza è al 22esimo posto con 1.397 denunce (212,8).
Per furti in abitazione è al 19esimo posto con 2877 denunce (438,3 ogni 100mila abitanti).
Si colloca al 36esimo posto come furti in esercizi commerciali.
Al 64esimo posto come furti di autovetture.
E poi ancora al 43esimo come rapine.
Al 63esimo come estorsione.
Usura al 22esimo.
Riciclaggio e impiego di denaro al 69esimo posto.
Al 19esimo posto come truffe e frodi informatiche.
Al 37esimo come incendi.
Stupefacenti al 70esimo posto.
Con le violenze sessuali si colloca al 68esimo posto.

Terni per quanto riguarda gli omicidi volontari consumati è al 51esimo posto.
Tra i tentati omicidi si colloca tra gli ultimi posti al 105, con una variazione percentuale del -66,7%
Furti con strappo al 77esimo posto.
Furti con destrezza al 61esimo.
Furti in abitazione al 26esimo.
Furti in esercizi commerciali al 50esimo posto.
Furti di autovetture al 77esimo posto.
Rapine al 85esimo posto.
Estorsioni al 69esimo posto.
Usura la provincia di Terni è tra gli ultimi, al 100 posto.
Associazione per delinquere al 60esimo posto.
Associazione di tipo mafioso al 93esimo posto.
Riciclaggio e impiego di denaro all’ultimo posto (106).
E poi ancora Truffe e frodi informatiche al 21esimo posto.
Incendi al 77esimo posto.
Stupefacenti al 31esimo posto.
Violenze sessuali al 54esimo posto.

La classifica di tutte le città 

La maglia nera per numero di reati denunciati nel corso del 2018 spetta Milano, che  con 7.017 denunce ogni 100mila abitanti mantiene  questa  leadership poco lusinghiera, registrando però un calo (-5,2%) rispetto all’anno precedente, in linea con il trend nazionale. Subito dietro: Rimini e provincia, con 6. 430 reati denunciati, e Firenze, con 6.252  denunce e, questa volta, un +9,5% rispetto a quelle depositate nel 2017.

L’altra faccia della medaglia è quella dei territori meno esposti alla criminalità: in fondo alla classifica ci sono Oristano, ultima con 1.493 denunce registrate ogni 100mila abitanti, Pordenone (2.125) e Benevento (2.128). Province in cui  il numero dei reati denunciati è basso e sta diminuendo progressivamente: se Pordenone e provincia hanno messo a segno un calo del 2,8%, in linea con la media nazionale, a Oristano e Benevento si è andati oltre con un -8,2% e un -10,9%.

Milano continua a spiccare sul fronte dei furti – è prima davanti a Rimini -, mentre Roma (sesta nella classifica generale) va un altro primato “negativo”, quello dei reati di produzione, traffico e spaccio di droga che sono aumentati del 10,9% rispetto a quanto registrato nel 2017.

L’indice come ogni anno verrà utilizzato nella Qualità della vita 2019, la classifica che storicamente viene pubblicata a fine anno e che misura i livelli di benessere del territorio. Quest’anno la storica indagine del Sole 24 Ore compie 30 anni dalla sua prima edizione pubblicata nel 1990 e, per l’occasione, verrà anticipata da una serie di tappe tematiche di avvicinamento durante l’anno.

Con la criminalità si celebra così la quinta puntata di un percorso che si svilupperà durante tutto l’anno è che è partito lo scorso lunedì 25 marzo con la pubblicazione dell’indice del clima ed è stato alimentato a maggio con l’indice della salute, ad agosto con l’indice del tempo libero e a settembre con l’indice di sportività.

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