Inchiesta Tav: indagato tira in ballo ministro Prestigiacomo

prestigiacomo(umbriajournal.com) FIRENZE – A “Firenze stiamo cercando di risolvere il problema della terra, adesso sembrerebbe che la cosa vada, all’ultimo momento la Prestigiacomo ha firmato e quindi adesso la cosa dovrebbe andare in discesa”. Lo dice Furio Saraceno, presidente di Nodavia, incaricata dei lavori della Tav a Firenze, in una conversazione intercettata nel novembre 2011, nella quale parlava di un decreto che avrebbe riguardato anche il trattamento delle terre di scavo. Saraceno è ora ai domiciliari insieme ad altre 5 persone. Fra l’altro, l’indagine ipotizza reati di tipo ambientale. “Gli uomini di Italferr e Rfi – annotano i carabinieri del Ros – sono in fibrillazione per ottenere un decreto ministeriale di deroga per i materiali” di scavo, “terre e rocce, dal morente governo Berlusconi a firma del ministro dell’ambiente Prestigiacomo”. “Va evidenziato – aggiungono i militari – che quel decreto emanato all’ultimo minuto prima della caduta del Governo non ha avuto seguito, in quanto passato al vaglio di legittimità del Consiglio di Stato ne veniva drasticamente criticata la validità e la idoneità” con la conseguenza della “mancata pubblicazione del decreto e il suo sostanziale accantonamento (almeno temporaneo) da parte del nuovo Governo”.

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