IMPIEGATE UCCISE: CELEBRATI A PERUGIA FUNERALI ZAMPI

ImmaginePERUGIA – Il padre Giancarlo ha preso la parola dopo l’omelia. Ha ringraziato le tante persone presenti alla cerimonia funebre, ha rivolto un pensiero a Margherita Peccati e Daniela Crispolti, poi ha parlato di lui, del figlio Andrea, di quei problemi «che non tutti conoscevano, solo in pochi sapevano quale era la sua situazione».

 

Ha ricordato gli ultimi anni difficili, dal 2009, le cure a cui è stato sottoposto, ha letto alcune parti del memoriale che Andrea Zampi ha lasciato negli uffici del quarto piano del Broletto, dove era entrato per uccidere. «Non ce la faccio più, devo morire» legge Giancarlo dall’altare, sono le parole di Andrea racchiuse in 105 pagine dove ripercorre la sua storia e le sue passioni. Il tango, la moto, le amicizie, ma anche gli elettroshock. «Non adesso Andrea, non subito, poi diremo a tutto il mondo la verità».
Alla funzione religiosa doveva prendere parte anche un rappresentante del Comune, ma in una lettera di condoglianze ha giustificato la sua assenza. Con ogni probabilità i familiari di Andrea Zampi, nei prossimi giorni, incontreranno il sindaco. La chiesa di Casaglia era piena questa mattina, «tanta gente non me l’aspettavo» ha detto ancora Giancarlo. I familiari e molti amici che con Andrea condividevano le passioni. «Portatelo su in moto, fino a trovare la luce». GDU

 

 

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