Immetteva nell’aria sostanze tossiche, sequestrato forno per la verniciatura industriale

sequestro-forno-verniciatura-industrialeIl personale del Comando Stazione Forestale di Avigliano Umbro, ha individuato una azienda nel Comune di Montecastrilli che da circa 30 anni svolge attività artigianale usando sostanze tossiche nocive senza la prevista autorizzazione all’emissione in atmosfera. L’Azienda infatti usava vernici e solventi con dei macchinari appositi (forni di verniciatura e cappa aspirante) che durante la lavorazione immettevano direttamente in atmosfera le sostanze tossiche derivanti dall’attività.

La normativa di settore, che riguarda la tutela dell’aria, impone alle aziende di questo tipo l’utilizzo di apposti sistemi di abbattimento specifici e il possesso di un’ autorizzazione della Provincia di Terni. Le esalazioni sicuramente molto fastidiose e limitanti, hanno portato all’esasperazione alcuni residenti della zona, che stanchi di vedersi limitare in modo evidente la fruibilità delle pertinenze delle residenze come i cortili e giardini (costretti a vivere sempre con finestre chiuse, non poter asciugare il bucato all’esterno ecc.), hanno chiesto l’intervento del personale del Corpo Forestale dello Stato. I segnalanti hanno anche lamentato disturbi fisici, infatti quando le esalazioni raggiungevano le proprie residenze creavano problemi respiratori e altri disturbi tipici degli odori pungenti e nauseanti.

Durante il controllo nei locali dell’Azienda venivano individuati i macchinari (forno per verniciatura e cappa aspirante) utilizzati per la verniciatura e asciugatura dei prodotti legnosi lavorati privi dei sistemi di abbattimento delle polveri, che se correttamente installati, filtrano i contaminanti captati, immettendo in atmosfera aria “pulita” priva di sostanze tossiche, pertanto , al fine di evitare il protrarsi del reato , gli stessi venivano posti sotto sequestro.

Il titolare dell’azienda è stato segnalato all’ Autorità Giudiziaria per violazione della normativa ambientale di settore D.lgs. 152/2006 e delle norme del Codice Penale che tutelano l’incolumità pubblica delle persone, rischia la pena dell’arresto fino a due anni.

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