FIRENZE, PROCESSO MEREDITH, SOLLECITO IN AULA

Raffaele Sollecito
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Raffaele Sollecito

(umbriajournal.com) FIRENZE – Raffaele Sollecito e’ arrivato al Tribunale di Firenze entrando da un ingresso laterale. Assisterà oggi all’udienza del processo sul delitto di Meredith Kercher davanti alla Corte d’assise d’appello. “Era un esito conosciuto, si sapeva perfettamente che non poteva esserci né il dna della vittima né di Rudy Guede” sul coltello. Lo ha detto Luca Maori, uno dei legali di Raffaele Sollecito, oggi in aula a Firenze di fronte alla Corte d’assise d’appello. “La strada di questo processo – ha aggiunto – non è né in salita né in discesa. L’esito di questa perizia è molto importante per far decidere la Corte al meglio”.

L’avvocato Maori ribadisce poi che “il coltello venne trovato a seguito dell’intuito investigativo
di un appartenente alla polizia giudiziaria che entrando in casa di Sollecito e aprendo i cassetti trovo’ 40 coltelli e pensò che quello fosse l’arma del delitto. Su 40 coltelli, quello fu l’unico controllato. E non ha – ha concluso il legale – caratteristiche compatibili con le ferite sul corpo della vittima”.

“Raffaele Sollecito è provato ma sereno”. Lo ha sottolineato l’avvocato Giulia Bongiorno, uno dei legali di Raffaele Sollecito, entrando in aula a Firenze. L’avvocato ha poi confermato che Sollecito “farà dichiarazioni spontanee”.

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