Due anni dal sisma, i Vigili del Fuoco sono ancora impegnati a Norcia

Due anni dal sisma, i Vigili del Fuoco sono ancora impegnati a Norcia

da Ing. Maurizio Fattorini (Funzionario dei Vigili del Fuoco)
Due anni dal sisma, i Vigili del Fuoco sono ancora impegnati a Norcia. Il recupero delle opere nei vari Comuni della Valnerina, insieme alle attività di assistenza alla popolazione per il recupero dei beni di prima necessità dalle proprie abitazioni, alla rimozione di alcune parti pericolanti che impediscono l’uso di spazi sottostanti, alle prime verifiche di stabilità, per definire se l’immobile è ancora utilizzabile oppure deve essere lasciato libero, sono le attività che hanno visto in campo i vigili del fuoco presenti in  Valnerina.

Si è raggiunto, per diversi mesi,  anche il numero di  250 unità Vigili del Fuoco presenti in Valnerina, di cui una buona parte proveniente da altri Comandi provinciali ed inviati in Umbria dal centro Operativo nazionale dei vigili del fuoco con sede al Ministero dell’Interno.

Vigili del Fuoco, Maurizio Fattorini è commendatore della RepubblicaOltre alle attività di verifica   messa in sicurezza degli edifici pubblici e privati, il recupero di effetti di prima necessità e di piccoli arredi o di attrezzature l’attività per portare in salvo anche numerose opere a cominciare  dalle reliquie di San Benedetto hanno impegnato a lungo i vigili del fuoco. A Norcia la torre civica  annessa al municipio a cui si sta mettendo mano in questi giorni per la ricostruzione  era stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco per consentire le operazioni di messa in sicurezza poi eseguite sempre dai vigili del  fuoco sulla Basilica di San Benedetto.

L’attività dei VVF ha riguardato, anche se in misura diversa, tutti i Comuni del comprensorio o e per ottimizzare le risorse, oltre al campo base di  Norcia sono stati attivi per lunghi periodi  altri presidi  a Preci ed a Cascia.

Con l’unità comando locale in queste realtà sono state raccolte e gestite le richieste dei cittadini provvedendo all’invio sul posto le squadre operative. A Norcia  per  facilitare le operazioni di accesso alla zona rossa per il recupero dei beni di prima necessità sono state attivate due postazioni con UCL uno a Porta Romana e l’altro nella zona contrapposta di Porta Ascolana.

A seguito degli eventi sismici che hanno colpito l’Italia centrale il 24 agosto del 2016, oltre alle attività di soccorso alla popolazione, sono state avviati, con immediatezza, gli interventi di messa in sicurezza e recupero di beni relativi al patrimonio artistico e culturale coinvolti.

In particolare le attività del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco sono effettuate in perfetta sintonia e armonia con la Soprintendenza ai beni culturali grazie anche all’ordinanza  393 del 13 settembre 2016 con cui il Capo del Dipartimento della Protezione Civile ha nominato:

Per i Beni culturali: il Soggetto Attuatore per l’organizzazione, la mobilitazione, il dispiegamento operativo e l’organizzazione del Ministero sui territori delle regioni interessate

Per i Vigili del Fuoco: il Soggetto Attuatore per l’organizzazione, la mobilitazione e il dispiegamento operativo dei Vigili del Fuoco in merito per la realizzazione di Contromisure tecniche urgenti sugli edifici

I due Soggetti attuatori hanno collaborato per la progettazione e alla programmazione degli interventi sui beni culturali immobili e del recupero dei beni culturali mobili.

I Vigili del Fuoco hanno altresì collaborano anche all’esecuzione delle attività di intervento e recupero.

Si ritiene doveroso segnalare che, in Umbria, le scosse sismiche del 24 agosto 2016 non hanno fortunatamente provocato  danni particolarmente estesi e devastanti. Questo ha consentito ai Vigili del Fuoco di intervenire con immediatezza e di poter dedicare risorse, da subito utilizzabili, sia per la messa in sicurezza che nel recupero di beni.

Questa importante attività ha fatto si che, con la successiva forte scossa del 30 ottobre che ha fortemente colpito il territorio umbro, molti edifici già messi in sicurezza siano stati preservati da un  certo e inevitabile crollo o danno irreversibile. Inoltre in questa fase, il pronto intervento ha consentito di poter recuperare innumerevoli opere d’arte conservate nelle Chiese e in alcuni depositi temporanei nei quali la soprintendenza aveva custodito quelle recuperate dal precedente sisma del 1997.

PRINCIPALI INTERVENTI DI MESSA IN SICUREZZA E CONSOLIDAMENTO

Subito dopo il sisma del 24 agosto 2016, oltre alle attività di assistenza alla popolazione, il personale del COA di Norcia si è subito attivato per fronteggiare le richieste di messa in sicurezza degli edifici tutelati danneggiati dal sisma e, per il recupero delle opere d’arte mobili che si trovavano all’interno di strutture inagibili.

Le opere provvisionali, avviate a pochi giorni dal sisma, per la riduzione della vulnerabilità sismica approntate nel campanile della chiesa di Castelluccio di Norcia, sono state le prime ad essere effettuate in tutto il cratere Umbria-Marche-Lazio.

In totale, gli interventi di rilievo di messa in sicurezza e consolidamento effettuati su strutture del MIBACT sono stati circa 80.

Molti degli interventi di messa in sicurezza e consolidamento sono stati effettuati sotto il coordinamento del N.I.S. dei Vigili del Fuoco (Nucleo Interventi Speciali) che ha provveduto a censire gli edifici danneggiati, valutato l’entità del danno e progettato gli interventi di messa in sicurezza e consolidamento. Queste attività sono state svolte in collaborazione con la Soprintendenza e, in alcuni casi con il supporto delle Università. A tale attività sono seguiti i lavori di esecuzione degli interventi da parte di squadre dei Vigili del Fuoco

Nel dettaglio, dal 26 agosto 2016 a 30 giugno 2017 il Nucleo Interventi speciali  dei vigili del fuoco si è occupato di 37 opere nella Regione Umbria colpite da sisma. Di queste 37 opere 15, per importanza, urgenza e complessità, sono state seguite dal NIS per tutta la durata dell’intervento. Prevalentemente trattasi di opere di rilevanza storico artistica.

  • n. 5 opere a Norcia centro storico
  • n. 1 opera a Norcia frazione Preci
  • n. 1 opera a Norcia frazione Ancarano
  • n. 1 opera a Norcia frazione San Pellegrino
  • n. 5 opere a Cascia
  • n. 2 opere a Preci

tra queste, quelle di maggiore interesse sono:

–              Basilica di San Benedetto di Norcia;

–              Concattredrale di Santa Maria Argentea di Norcia;

–              Campanile di Sant’Antonio di Norcia;

–              Cimitero Monumentale di Sant’Eutizio di Preci;

–              Monastero di Sant’Eutizio di Preci;

–              Torre civica di Norcia;

–              Santuario di santa Rita a Cascia;

–              Chiesa di Sant’Andrea di Campi, Preci;

–              Chiesa di Sant’Antonio a Frascaro, Norcia;

–              Campanile della Chiesa di San Francesco di Cascia;

–              Campanile della Chiesa di Sant’Antonio di Cascia;

–              Chiesa di San Giovanni di Castelvecchio, Preci;

ALTRE ATTIVITA’

Per il ripristino degli accessi ad alcune zone dei centri abitati è stato necessario procedere alla demolizione dei fabbricati dichiarati non più recuperabili, così come in alcuni edifici isolati è stato necessario  demolire parti del fabbricato per poi procedere alla messa in sicurezza e quindi al  recupero per il riuso della parte ancora idonea.

Da alcuni  mesi queste operazioni,  sono in corso  con  personale e mezzi dei vigili del fuoco e con l’ausilio di alcuni mezzi speciali messi a disposizione dalla Regione Umbria. Si tratta di una attività resa complessa non solo per le caratteristiche degli edifici ma  anche per il contesto edilizio in cui gli stessi si trovano oltre che l’elevato grado di distruzione presente come nel caso di Castelluccio di Norcia.

Queste operazioni sono state eseguite a seguito di specifiche ordinanze  emanate dai Sindaci e dopo puntuali valutazioni effettuati da gruppi di tecnici.

La statistica, a due anni dal sisma del 2016 evidenzia alcune particolarità  degli oltre 20.000  interventi effettuati dai VVF nel comprensorio della Valnerina a cui sia aggiungo quelli effettuati nelle zone di Spoleto e Foligno:  Oltre 13.000 per recupero di beni e masserizie; circa 3.000 verifiche di stabilità oltre 4.000 per tipologie  varie di assistenza alla popolazione.

L’intera attività è stata  coordinata, a livello regionale dal direttore regionale dei vigili del fuoco ing. Raffaele Ruggiero con la con la collaborazione dei Comandanti provinciali di Perugia e Terni  e del comandante del Comando Operativo Avanzato che è stato attivato dai primi giorni dal sisma  e che ancora oggi opera seppur in forma residuale.

A Norcia è ancora presente un presidio dei vigili del fuoco permanenti di circa unità 10 di cui 5 unità impiegate nelle operazioni di messa in sicurezza e di demolizione; le restanti 5, unitamente ai vigili volontari del locale distaccamento, provvedono per il soccorso e per le altre attività di assistenza  richieste dalla popolazione della Valnerina.

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