Droga, il primo contatto avviene a 14 anni, consumo tra minori quadruplicato

I dati, allarmanti, forniti dal consigliere comunale di Perugia, Massimo Pici

 
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Droga, il primo contatto avviene a 14 anni, consumo tra minori quadruplicato

Droga, il primo contatto avviene a 14 anni, consumo tra minori quadruplicato

Il primo contatto con sostanze stupefacenti avviene entro i 14 anni e  il consumo di droghe, tra i minori è quadruplicato mentre è“solo”raddoppiato tra gli adulti. Sono i dati che emergono dalla discussione avvenuta oggi in IV Commissione consiliare Cultura, presieduta dalla vicepresidente Ranfa del comune di Perugia. Per l’occasione sul tavolo c’era l’ordine del giorno presentato dal consigliere di Perugia Civica e Riformista Massimo Pici per il contrasto all’uso di sostanze stupefacenti da parte degli adolescenti

Per quanto riguarda il consumo di alcool, per la fascia giovanile presa in esame – tra i 13 e i 22 anni – è improprio parlare di “abuso”, dal momento che anche il semplice “uso”risulta dannoso poiché produce devastanti effetti sia fisici sia mentali negli adolescenti, che sono i soggetti più vulnerabili.”

«Gli studi del Professor Harvey B. Milkman psicologo americano – è stato detto durante l’incontro dal consigliere Massimo Picihanno stabilito una chiara relazione tra il consumo di sostanze e la mancanza di alternative sportive o sociali all’interno delle comunità. Il Professor Milkman èriuscito a dimostrare che le persone consumano eroina o anfetamine a seconda della loro predisposizione nella gestione dello stress. Chi usa l’eroina vuole ottenere un effetto di stordimento, chi assume anfetamine cerca un effetto contrario. Mentre l’alcol ès edativo. Milkman ha anche cercato di ipotizzare l’effetto di “sballamento”per i giovani attraverso attività che incidessero chimicamente allo stesso modo sul cervello ma senza gli effetti dannosi che comportano alcol e doghe, e in tal senso ha messo al centro il ruolo dello sport e delle attività artistiche e sociali»

Da questa idea è nato il progetto  ESPAD ( The European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs ), un modello che è stato adottato in tutta Europa e, per la prima volta in Italia , anche  in una piccola città in provincia di Crotone.

Massimo Pici
Occorre, dunque, -ha proposto Pici- creare una rete di soggetti ai quali fornire adeguati strumenti al fine di creare antidoti ai comportamenti nocivi alla salute psicofisica dei giovani, quali l’uso abituale e/o eccessivo di bevande alcoliche e di droghe e il Comune può e deve essere il soggetto promotore di simili iniziative attraverso l’Assessorato allo Sport, l’Assessorato alla Cultura, l’Assessorato alle Politiche giovanili, l’Assessorato alle Politiche per l’adolescenza, l’Università.

Occorre coinvolgere gli altri soggetti istituzionali come il CONI, il MIUR, le scuole e gli istituti secondari di primo e secondo grado, le associazioni di quartiere, ricreative, artistiche e di tempo libero, sportive, le associazione dei genitori, i Servizi Sociali del territorio e i giornalisti.

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