CRIMINALITA’: QUESTORE PERUGIA, RISPOSTO A RICHIESTA SICUREZZA

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(UJ.com3.0) PERUGIA – Si sono svolte stamani, in questura, a Perugia, le celebrazioni per il 161esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato. Una cerimonia sobria, come chiesto dalla Presidenza del Consiglio e che si e’ aperta con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai caduti. Nel suo discorso il questore, Nicolo’ D’Angelo, ha ricordato come fin dai suoi primi giorni a Perugia ‘C’e’ piu’ sicurezza insieme’ e’ stato il tema che ha segnato il suo percorso. La cerimonia e’ stata anche occasione per tracciare un breve consuntivo di una anno di lavoro svolto. “Pur non avendo sinora notato i segnali di una lacerazione del tessuto sociale – ha detto il questore – deve essere elevata l’attenzione affinche’ la situazione economica generale non possa influenzare negativamente la vita collettiva ed avviare pericolose spirali di accrescimento delle tensioni sociali”.

D’Angelo ha quindi spiegato come “i dati statistici indicano che in provincia si registra un lieve incremento dei reati contro il patrimonio in un contesto di generale regressione della delittuosita’”. “Certamente – ha proseguito -, alcuni eventi criminali verificatisi nel nostro territorio, taluno conclusosi tragicamente, hanno creato un senso di preoccupazione per le modalita’ di esecuzione, aumentando la richiesta di sicurezza da parte della collettivita’, ma noi possiamo serenamente dire che e’ stata data adeguata risposta”. In particolare dal primo maggio 2012 al 30 aprile 2013 sono stati 391 in totale gli arresti eseguiti (134 per droga) e 1866 le denunce (63 per droga). In totale sono stati sequestrati quasi 23 chili di sostanza stupefacente di vario tipo.

La squadra volante ha eseguito 97 arresti e 420 denunce, oltre a innumerevoli controlli ed identificazioni coordinati dal centro operativo. Nel contrasto alla criminalita’ la squadra mobile ha eseguito 145 arresti con operazioni significative nell’ambito dello spaccio e del traffico di droga, di reati contro il patrimonio e la persona. Una attivita’ che il questore ha tenuto a rimarcare e’ l’azione eseguita contro l’immigrazione clandestina “con una attenta individuazione di tutti quei soggetti che operavano con spavalda arroganza, commettendo reati contro il patrimonio, violenze, spaccio continuo di droga, creando cosi’ insicurezza tra i cittadini, e insistendo in alcune zone di quartiere dove puntualmente esercitavano il malaffare”. Sono stati 210 gli stranieri accompagnati ai Cie o alla frontiera, quasi tutti pluripregiudicati pericolosi e alcuni stanziali in citta’ da anni. Per quanto riguarda l’ordine pubblico i servizi effettuati sono stati 1971.

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