Coronavirus, militari dell’esercito per bloccare accessi al confine con le Marche

 
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Coronavirus, militari dell’esercito per bloccare accessi al confine con le Marche

I militari controllano i collegamenti verso la provincia di Pesaro Urbino e chi torna in Umbria dalle zone rosse contatti Asl o medici. Questo è il consiglio dato a chi volesse tornare in Umbria dalle zone rosse. Nella mappa delle aree “evidenziate” non c’è solo il territorio della Lombardia, ma anche la vicina provincia di Pesaro Urbino.

Vigilanza a tappeto! Miliari dell’esercito con posti di blocco e pattugliamenti lungo la strada della Contessa a Pontericcioli, entrando nel cantianese, oppure arrivando da Scheggia e la Flaminia, fino all’Apecchiese dal fronte tifernate e Bocca Trabaria, in particolare sulla principale arteria di collegamento verso Fano e l’autostrada.

La Regione Umbria, per la gestione di questa fase dell’emergenza coronavirus, ieri mattina aveva pronta un’ordinanza ad hoc, poi non pubblicata, per evitare un conflitto di competenze con Palazzo Chigi: «Ma abbiamo deciso di intraprendere immediatamente un’interlocuzione col Governo – racconta la presidente Donatella Tesei, che ieri pomeriggio ha partecipato alla videoconferenza con il Premier, alcuni ministri e i vertici della Protezione civile – l’Esecutivo si è impegnato in tempi brevi a fornire una bozza di ordinanza esplicativa del decreto della scorsa notte in cui si chiariscono le misure e le modalità di applicazione. Con altri presidenti ho chiesto un incontro urgente col Governo».

«Faccio appello al senso di responsabilità di tutti coloro che abbiano deciso comunque di ritornare in Umbria. L’invito è di mettersi in isolamento fiduciario a tutela
dei propri familiari e della comunità». E’ quanto ha detto ieri il direttore regionale della Sanità Claudio Dario.

Anche i sindaci delle città umbre si sono mosse, lanciando un appello: «S’invitano gli umbri che si trovano nelle zone rosse a non rientrare nei propri comuni di residenza se non per cause di forza maggiore. Qualora rientrino dovranno comunque segnalarlo. Si consiglia inoltre di valutare la possibilità di sottoporsi ad una quarantena volontaria».

2 Commenti

  1. Io ho mia madre che sta facendo la chemio a perugia ha un tumore al fegato ed il 8 aprile abbiamo appuntamento a ospedale Santa Maria della misericordia ed abbiamo previsto una permanenza di 10 giorni a ponteticcioli casa del miei genitori cosa dobbiamo fare devo farla morire io provengo da Roma

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