BORSEGGI E FURTI SU AUTO IN SOSTA: TRE FERMI

20130528_122232(umbriajournal.com) CITTA’ DI CASTELLO – Nelle ultime settimane, nel centro storico di Città di Castello, è stato registrato un improvviso aumento di borseggi e furti su autovetture in sosta. I malviventi, a più riprese, avevano preso di mira borse e telefoni cellulari di proprietà di avventori di bar e ristoranti, ma anche computer portatili custoditi all’interno di autovetture parcheggiate. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione Città di Castello, avevano pertanto avviato mirate indagini per scoprire gli autori materiali dei furti ed i ricettatori della refurtiva.

Le indagini hanno permesso ai militari di individuare un’abitazione del centro storico quale probabile “covo”. L’appartamento è stato tenuto d’occhio fino a ieri sera quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile sono entrati in azione. Un primo cittadino nordafricano è stato bloccato all’esterno. Immediatamente dopo i militari sono entrati nell’appartamento sorprendendo altre tre extracomunitari. Dalla loro identificazione è emerso che, ad eccezione di uno, tutti sono clandestini e non svolgono alcuna attività lavorativa. La perquisizione dell’abitazione ha confermato le ipotesi investigative. In casa infatti sono stati rinvenuti numerosi oggetti di provenienza furtiva. Numerosi telefoni cellulari, computer portatili ed attrezzatura utilizzata per spettacoli di musica dal vivo, risultata rubata circa un mese fa da un furgone parcheggiato in Piazza Fanti. Parte del materiale sequestrato è stato già riconosciuto dai legittimi proprietari, che ne avevano denunciato il furto in seguito a borseggi avvenuti perlopiù all’interno di locali pubblici.

Tre dei quattro nordafricani (uno è risultato estraneo ai fatti), di età compresa tra i 22 ed i 35 anni, sono stati condotti in caserma e, al termine degli accertamenti, sono stati sottoposti a fermo di indiziati di delitto con l’accusa di ricettazione e tradotti presso il carcere di Perugia Capanne. Come detto si tratta di clandestini senza alcuna attività lavorativa. I Carabinieri stanno valutando anche eventuali responsabilità penali in ordine alla cessione dell’appartamento, di proprietà di un cittadino italiano, ai tre extracomunitari irregolari.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*