ARRESTI DUE ROMENI SPECIALIZZATI NELL’APERTURA DI CASSEFORTI

arnesi da scasso(UJ.com3.0) CITTA’ DI CASTELLO – Dopo alcuni furti commessi nottetempo all’interno di aziende della zona, durante i quali i malviventi hanno preso dimira, in particolare, le casseforti, i Carabinieri hanno rinforzato i servizi esterni nella speranza di riuscire ad intercettare la banda di specialisti. In seguito al furto di due autovetture commesso venerdì notte ai danni di un concessionario di Umbertide, i militari avevano infatti ipotizzato che, a breve, sarebbe stato tentato un nuovo colpo.
Verso le 23.30 di sabato un cittadino ha segnalato la presenza di alcuni uomini aggirarsi nella zona industriale di Città di Castello. Sul posto si sono portate due pattuglie del Nucleo Operativo e Radiomobile che hanno notato, in Via Mattei, un Fiat Ducato di colore bianco ed una Fiat 500 nuovo modello. Il furgone risultava rubato ad aprile a Sansepolcro, mentre la Fiat 500 era una delle due autovetture asportate ad Umbertide. I militari hanno quindi avuto conferma che la banda si trovava in zona ed hanno organizzato un servizio di osservazione a distanza con l’impiego di personale del Nucleo Operativo e Radiomobile, della Stazione Città di Castello e della Stazione di Trestina. Mentre alcuni militari tentavano di individuare quale azienda era stata presa di mira, altre pattuglie, con auto “civetta”, tenevano d’occhio i veicoli rubati. Verso l’una e trenta due militari appostati tra la vegetazione a ridosso della E/45 hanno notato quattro uomini vestiti di scuro e con volto travisato uscire da un campo e dirigersi verso i veicoli. Non appena sono saliti a bordo (due nel furgone e due nella Fiat 500) diverse pattuglie hanno tentato di bloccarli. I malviventi però, non appena hanno notato i carabinieri, sono partiti a tutto gas puntando in modo deciso a speronare i mezzi dell’Arma per aprirsi una via di fuga. Solo grazie alla prontezza di riflessi dei Carabinieri veniva evitato uno scontro frontale con il Fiat Ducato, che avrebbe potuto avere conseguenze molto serie per i militari. Aveva così inizio un duplice inseguimento a folle velocità. Due pattuglie inseguivano la Fiat 500, ed altre due il Fiat Ducato. L’autovettura, giunta in Via Borsellino, volava letteralmente su alcuni dossi, atterrando sul cancello di un’azienda, abbattendolo. I due occupanti riuscivano però ascendere dal veicolo dandosi alla fuga tra i capannoni limitrofi ed i campi. Nonostante l’immediato inseguimento, i malviventi riuscivano infine a far perdere le proprie tracce.
Esito diverso ha avuto invece l’inseguimento del furgone. Dopo circa 10 chilometri percorsi a velocità elevatissima, con continui contromano e manovre rischiosissime, sempre tallonato dai Carabinieri, giunto in località Giove il conducente non è riuscito a chiudere una curva uscendo di strada e schiantandosi contro il muro di un annesso agricolo in ristrutturazione. Il passeggero è rimasto incastrato tra le lamiere ed è stato quindi subito preso. Il conducente invece, che poi risulterà essere un rumeno di 17 anni, è riuscito ad uscire dal veicolo e a darsi alla fuga, ma è stato anche lui subito bloccato ed arrestato.
La perquisizione dei veicoli permetteva di rinvenire e sequestrare arnesi da scasso, guanti e materiale vario utile al travisamento.
I mezzi, entrambe fortemente danneggiati, venivano recuperati e riconsegnati ai legittimi proprietari.
Le successive indagini hanno permesso di appurare che la banda aveva commesso un furto in danno di un’azienda di profilati in metallo, distante poche centinaia di metri dal luogo in cui erano parcheggiati i veicoli rubati. Come da copione i ladri, dopo aver disattivato il sistema d’allarme, erano entrati negli uffici ed avevano smurato la cassaforte, aprendola con un frullino. Fortunatamente però all’interno non vi era denaro contante. Cospicui comunque i danni causati agli arredi.
I due fermati a bordo del Ducato sono C.C., 24enne rumeno domiciliato in provincia di Roma, ed un connazionale 17enne anche lui proveniente dal Lazio il quale, nonostante la giovane età ed il recentissimo arrivo in Italia, annovera già una denuncia per resistenza a Pubblico Ufficiale.
Dovranno rispondere di concorso in furto aggravato, ricettazione e resistenza. Prima di essere condotti in carcere entrambi sono stati accompagnati in ospedale. In seguito al violentissimo urto infatti, C.C. ha riportato la frattura della gamba destra mentre il minorenne, più fortunato, se l’è cavata con qualche escoriazione.
Il maggiorenne è stato tradotto presso il carcere di Perugia, mentre il minorenne è stato accompagnato in una struttura detentiva per minori.

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