Abuso mezzi di correzione, aperto processo per suora e maestra

Un inferno per gli otto bambini i cui genitori si sono costituiti parte civile

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Abuso mezzi di correzione, aperto processo per suora e maestra

Si è aperto ieri il processo per una suora e una maestra in servizio in una scuola materna del Perugino. Le due donne, rispettivamente di 75 e 57 anni, sarebbero accusate di abuso di mezzi di correzione, di aver “maltrattato“ quei bambini, dai 3 ai sei anni. Alle due donne, rispettivamente di 75 e 57 anni (difese dagli avvocati Diego Duranti e Flavio Grassini) vengono contestati dal pubblico ministero Massimo Casucci episodi nei confronti di otto bambini.


Fonte: Quotidiani Locali dell’Umbria


Un perito si occuperà di trascrivere le intercettazioni disposte nel corso delle indagini. E quanto è stato deciso nel corso dell’udienza ieri, oltre all’ammissione delle prove. Le due maestre – scrivono i quotidiani – irrogavano «punizioni eccessive per indisciplina, quali isolamento e attesa in piedi per lungo tempo, anche in stanze al buio o nei bagni». Tutto questo «nonostante li sentissero piangere e urlare per lo sconforto».

avv delfo berretti

«L’esercitare pressione sulle mani dei bambini con forchette (fino a lasciarne segni visibili sull’epidermide) o confinarli in bagno per non aver avvisato di impellenti bisogni fisiologici». C’era anche questo tra le «punizioni eccessive» I bambini, secondo l’accusa sostenuta dal pm Casucci, venivano colpiti «con scappellotti e ’nocchini’», venivano strattonati «per redarguirli»

I cui genitori degli 8 bambini si sono costituiti parte civile tramite gli avvocati Gabriele Magrini, Giuseppe De Lio e Delfo Berretti.

Un inferno che aveva portato nei piccoli «manifestazioni patologiche» come diarrea, sindrome da stress e attacchi di pianto irrefrenabile. Poi c’è stato il lockdown e le lezioni sono state sospese per le normative anti-Covid. Le indagini, però, erano già state avviate, dopo la denuncia di alcuni genitori. Si torna in aula il 10 dicembre.

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