Abbandono di rifiuti tessili, denunciato imprenditore cinese

Abbandono di rifiuti tessili, denunciato imprenditore cinese

Oltre mezza tonnellata di scarti trovata nel torrente nestore

Un imprenditore di nazionalità cinese è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Spoleto con l’accusa di aver abbandonato e trasportato illegalmente oltre mezza tonnellata di rifiuti speciali non pericolosi. Il deferimento è scaturito da un’indagine condotta dai Carabinieri Forestali di Marsciano, che hanno individuato il responsabile dopo il ritrovamento di un ingente quantitativo di scarti tessili nell’alveo del torrente Nestore.

La scoperta è avvenuta a seguito di una segnalazione. I militari hanno rinvenuto nel corso d’acqua, nei pressi della località Castiglione della Valle, circa 500 chilogrammi di materiali plastici e tessuto non tessuto. Dopo diverse settimane di accertamenti e attività investigative, gli inquirenti hanno collegato i rifiuti a un’azienda tessile di Marsciano che aveva recentemente cessato l’attività.

Il titolare, ritenuto l’esecutore materiale dell’illecito smaltimento, dovrà rispondere del reato previsto dall’articolo 256 del Decreto Legislativo 152/06. La norma contempla sanzioni che vanno dall’arresto da tre mesi a un anno o un’ammenda da 2.600 a 26.000 euro, in caso di condanna definitiva.

In seguito all’individuazione, l’imprenditore ha provveduto a sue spese al corretto smaltimento dei materiali abbandonati. L’operazione dei Carabinieri Forestali sottolinea la costante vigilanza del Corpo sul territorio e l’impegno nella prevenzione e repressione dei reati ambientali. L’indagato, come previsto dalla legge, deve considerarsi innocente fino a una sentenza definitiva di condanna. La vicenda evidenzia l’importanza del controllo ambientale per tutelare i corsi d’acqua e il paesaggio da azioni irresponsabili che danneggiano l’ecosistema locale e mettono a rischio la salute pubblica. La pronta risposta delle forze dell’ordine dimostra l’efficacia delle segnalazioni dei cittadini e la preparazione delle unità specializzate nel contrasto ai crimini ecologici.

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